lunedì 10 agosto 2026

Il lago di Resia

La salita per raggiungere l'altopiano in cui giace il lago di Resia non ha nulla di sensazionale: si tratta di una decina di chilometri dalle pendenze modeste, con ampi tornanti in mezzo ad una enorme distesa di prati destinati e diventare mangime per bovini. L'unica difficoltà è stata causata dal caldo e dalla totale assenza di ombra, ma una volta in cima la bellezza del luogo ha soddisfatto le aspettative, con il suggestivo campanile a fare da ciliegina sulla torta. Ah, quasi dimenticavo, prima del passo Resia mi son scalato lo Stelvio.

mercoledì 5 agosto 2026

Bocca di Forca 2026

Ed anche per quest'anno almeno una salita a Bocca di Forca, da Possagno (TV), la ho portata a casa. Più che le pendenze estreme mi hanno fatto soffrire il caldo ed i tafani, al punto che, avendo già finito due borracce a 1450 metri, ho evitato di proseguire fino in cima al Monte Grappa: sarebbe stata un'ulteriore ed inutile tortura. Tanto, dopo un'ora trascorsa a pedalare tra il 15% e il 20%, le gambe non avevano più nulla di buono da dare.

domenica 2 agosto 2026

Montello in MTB

Lo ho girato in lungo e in largo in tutte le sue prese, a volte anche percorrendole tutte nella stessa giornata (205km e 4000D+), ma non mi ero mai avventurato sui sentieri e sugli sterrati del Montello, ed è stata una piacevolissima sorpresa. Ripercorrendo le strade dalla  manifestazione "Le Terre Rosse" ho potuto pedalare per due ore immerso nel bosco, alternando strade forestali e sentieri perfettamente tenuti, in un dedalo di incroci e varianti che senza il GPS ci sarebbe da perdersi. Anzi, nonostante questo, un paio di volte son riuscito lo stesso a sbagliare strada.

Giro in Carnia

Anello Carnico con partenza da Pontebba: il primo passo, il Pramollo, ci porta in Austria tra gole e paesaggi molto suggestivi, con il cielo velato ma che fortunatamente ci risparmia la pioggia. Nel fondovalle troviamo le strade bagnate, quel che basta per sporcare le bicilette, ed anche la strada al Plockenpass si rivela piuttosto trafficata, asfalto rattoppato e con code in galleria per lavori che rendono poco piacevole la salita; e poi parliamo male dell'Italia. Nella discesa incominciamo a sentire il caldo, il dente di forcella Lius si sente ma è relativamente corto, mentre il Cason di Lanza ci fa faticare parecchio, ma il suo fascino ripaga lo sforzo. Nel complesso giro gestito molto bene, dove sono stato più veloce su tutte le salite di quando lo feci quasi dieci anni fa (qui). Del resto è facile migliorarsi, se non si hanno foratura.

mercoledì 29 luglio 2026

Un'altra ondata di calore

Una nuova ondata di calore ha invaso la penisola, e dicono che ci terrà compagnia per un paio di settimane. La mattina presto le temperature sono già elevate, ma bevendo parecchio e bagnandosi di continuo si riesce a pedalare qualche ora, a piedi mi basta una mezz'oretta di sopravvivenza un paio di volte a settimana, corredata dal tuffo finale in fontana. Ma la cosa più fastidiosa è allenarsi in piscina, perchè poi, dopo la doccia, non c'è verso di riuscire ad asciugarsi, si resta umidi e sudaticci fino al prossimo allenamento.

giovedì 23 luglio 2026

Nuove salite in Alpago

In realtà proprio nuove non sono, queste strade le avevo già affrontate nel 2009, ma non ricordavo assolutamente nulla, al punto che, non avendo preparato una traccia, un paio di volte ci siamo trovati a sbagliare strada. La val Gallina è una vallata parallela a quella del Vajont, salita non impegnativa ma particolarmente suggestiva, che conduce alla diga transitabile in bicicletta, che con i riflessi del sole appena sorto sul lago ci ha regalato qualche attimo di serenità. Ma sono bastati 5 km sulla strada che porta a cortina per riportarci alla realtà, con traffico, code e mezzi pesanti, per poi addentrarci verso pian de Cajada, percorrendo una stradina sperduta tra canyon, gallerie scavate a mano e precipizi spaventosi. Le pendenze impegnative hanno reso ancora più epica questa scalata. L'ultima fatica di giornata ci ha portati a malga Mezzomiglio, decisamente più turistica ma altrettanto faticosa e spettacolare. Anche oggi abbiamo portato a casa fatica, paesaggi e tanto divertimento.

domenica 19 luglio 2026

Le cinque M

Il giro di oggi prevedeva cinque salite, tutte con la M iniziale: Mercato Vecchio, Mostaccin, Monfenera (la via che porta al Monte Tomba), Milies e Medaglie d'oro (la via più nota del Montello). Diversamente dal solito, i 30 chilometri iniziali in pianura sono stati affrontati a velocità controllata, e questo ci ha permesso di spingere forte in tutte le salite, e di conseguenza anche al rientro verso casa, pur a velocità sostenuta, non è stato mai troppo sfiancante, non avendo più altre energie da spendere. A guardare le nostre attività su strava, oggi eravamo tutti carichi di coppette e Personal Best.