Anello Carnico con partenza da Pontebba: il primo passo, il Pramollo, ci porta in Austria tra gole e paesaggi molto suggestivi, con il cielo velato ma che fortunatamente ci risparmia la pioggia. Nel fondovalle troviamo le strade bagnate, quel che basta per sporcare le bicilette, ed anche la strada al Plockenpass si rivela piuttosto trafficata, asfalto rattoppato e con code in galleria per lavori che rendono poco piacevole la salita; e poi parliamo male dell'Italia. Nella discesa incominciamo a sentire il caldo, il dente di forcella Lius si sente ma è relativamente corto, mentre il Cason di Lanza ci fa faticare parecchio, ma il suo fascino ripaga lo sforzo. Nel complesso giro gestito molto bene, dove sono stato più veloce su tutte le salite di quando lo feci quasi dieci anni fa (qui). Del resto è facile migliorarsi, se non si hanno foratura.
Jack
La felicità è reale solo quando condivisa. (C. J. McCandless)
domenica 2 agosto 2026
mercoledì 29 luglio 2026
Un'altra ondata di calore
Una nuova ondata di calore ha invaso la penisola, e dicono che ci terrà compagnia per un paio di settimane. La mattina presto le temperature sono già elevate, ma bevendo parecchio e bagnandosi di continuo si riesce a pedalare qualche ora, a piedi mi basta una mezz'oretta di sopravvivenza un paio di volte a settimana, corredata dal tuffo finale in fontana. Ma la cosa più fastidiosa è allenarsi in piscina, perchè poi, dopo la doccia, non c'è verso di riuscire ad asciugarsi, si resta umidi e sudaticci fino al prossimo allenamento.
giovedì 23 luglio 2026
Nuove salite in Alpago
In realtà proprio nuove non sono, queste strade le avevo già affrontate nel 2009, ma non ricordavo assolutamente nulla, al punto che, non avendo preparato una traccia, un paio di volte ci siamo trovati a sbagliare strada. La val Gallina è una vallata parallela a quella del Vajont, salita non impegnativa ma particolarmente suggestiva, che conduce alla diga transitabile in bicicletta, che con i riflessi del sole appena sorto sul lago ci ha regalato qualche attimo di serenità. Ma sono bastati 5 km sulla strada che porta a cortina per riportarci alla realtà, con traffico, code e mezzi pesanti, per poi addentrarci verso pian de Cajada, percorrendo una stradina sperduta tra canyon, gallerie scavate a mano e precipizi spaventosi. Le pendenze impegnative hanno reso ancora più epica questa scalata. L'ultima fatica di giornata ci ha portati a malga Mezzomiglio, decisamente più turistica ma altrettanto faticosa e spettacolare. Anche oggi abbiamo portato a casa fatica, paesaggi e tanto divertimento.
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domenica 19 luglio 2026
Le cinque M
Il giro di oggi prevedeva cinque salite, tutte con la M iniziale: Mercato Vecchio, Mostaccin, Monfenera (la via che porta al Monte Tomba), Milies e Medaglie d'oro (la via più nota del Montello). Diversamente dal solito, i 30 chilometri iniziali in pianura sono stati affrontati a velocità controllata, e questo ci ha permesso di spingere forte in tutte le salite, e di conseguenza anche al rientro verso casa, pur a velocità sostenuta, non è stato mai troppo sfiancante, non avendo più altre energie da spendere. A guardare le nostre attività su strava, oggi eravamo tutti carichi di coppette e Personal Best.
mercoledì 15 luglio 2026
Rifugio Cinque Torri e Piani di Pezzè
In compagnia di Enrico, un'altra bella giornata sulle dolomiti, dove i passi Falzarego e Giau servivano solo da collegamento per due nuove salite inedite: rifugio Cinque Torri e Piani di Pezzè. A metà discesa del passo Falzarego una piccola strada asfaltata, chiusa al traffico automobilistico, si inerpica per 4 lunghissimi chilometri fino al rifugio Cinque Torri, più noto agli escursionisti che ai ciclisti. La strada continua ad alternare pendenze dolci a strappi davvero cattivi, tutta immersa nel bosco, e solo alla fine il paesaggio si apre a ridosso delle maestose omonime cime. Piani di Pezzè da Alleghe (BL), località di arrivo di una tappa all'ultimo giro d'Italia, altro non è che una località sciistica, quindi nonostante qualche bello scorcio verso il lago e le cime circostanti, non può regalare le stesse emozioni della salita precedente, ma andava comunque conquistata. E poi, vuoi mettere la soddisfazione di godersi un forte temporale dieci minuti dopo essere risaliti in auto ?
lunedì 13 luglio 2026
Cimacampo e Croce d'Aune
Giusto il tempo di scaricare le valigie, sistemare alcune cose post vacanza, una bella dormita e via sulle dolomiti, splendide anche dal punto di vista climatico dopo i temporali della notte scorsa.
domenica 12 luglio 2026
Pedalare a Lanzarote
Le Canarie sono molto frequentate, anche da atleti professionisti, soprattutto durante la stagione invernale, perchè qui il clima è sempre mite e costante tutto l'anno (23/30 °C), quindi si trovano moltissimi negozi di noleggio biciclette, soprattutto da corsa e fortunatamente di tutte le taglie. Non avendo portato le scarpe da ciclismo non aveva senso scegliere biciclette performanti, così mi sono accontentato di una Bianchi in alluminio che però ha fatto egregiamente il suo dovere. Nonostante le quote non elevate (anche se sono comunque arrivato ad un passo a circa 600mt di altitudine) mi sono divertito parecchio anche in salita, anche se, non conoscendo bene le strade, mi toccava fermarmi spesso a consultare la carina sul telefono, e questo mi è costato l'arrivo 10 minuti dopo che il servizio colazione era stato chiuso: ecco, questo si è stato un errore molto grave.
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