domenica 29 marzo 2026

Campionato Regionale Duathlon Sprint, Lugo (VI)

Percorso podistico con 1km di salita ed uno in discesa: reggo i migliori (di categoria) nel primo giro, mentre nel secondo in salita perdo qualcosa, ed esco dalla zona cambio staccato di una trentina di secondi. Anche in bicicletta il percorso è mosso, e nel primo giro cerco di rientrare sul gruppetto dei migliori, arrivo a 5 secondi ma nell'unico rettilineo controvento comincio a perdere terreno, e non resta che farmi tutta la frazione da solo, con gli altri sempre li, un centinaio di metri davanti a me. A metà del terzo giro foro, cambio la camera d'aria e riparto (4 minuti e mezzo in tutto); nell'ultima frazione podistica sono un poco demotivato ma a guardare i tempi risulterà la mia frazione migliore (6° di categoria nella prima frazione, 6° in bici nonostante la foratura, 5° nell'ultima frazione). Chiudo sesto di categoria, senza foratura sarei stato quarto, evidentemente il percorso non mi porta benissimo: anche lo scorso anno forai (qui) ma avevo dimenticato il borsello a casa e mi ero ritirato, e pur con il tempo perso a riparare la ruota avrei chiuso terzo. Adesso starò 12 mesi con il dubbio, se riprovarci il prossimo anno o arrendermi definitivamente.

Campionato Italiano Gravel a Fimon (VI)

Pronti via, una curva, e in due della stessa squadra prendono il largo: non di un'altra categoria, proprio un altro sport (chiuderanno la gara con 10 -dieci- minuti di vantaggio su tutti gli altri). Nel gruppo non ha più senso scattare, quindi si procede ad andatura sostenuta ma regolare, e pian piano perdiamo i pezzi per strada, fino a restare solo in tre. Perdo le ruote nell'unico tratto in salita del penultimo giro, per rientrare dopo qualche chilometro, e staccarmi nuovamente al giro successivo. Alla fine sono 5° sul traguardo, felice di aver retto (quasi) fino alla fine.

lunedì 23 marzo 2026

Il piacere della salita

Sabato pedalata di gruppo, con un paio di salite fatte a tutta (e anche un poco oltre) per non perdere le ruote di qualcuno più bravo di me, Domenica giro solitario con tre belle salite impegnative, affrontate a ritmo tranquillo, pensando solo ad arrivare in cima e a godermi i panorami sulle vette innevate. Felice e appagato, soprattutto al rientro a casa, in entrambi i casi trovando in tavola una doppia porzione di pasta già pronta.

martedì 17 marzo 2026

St. Patrick's Day

Radon MTB, regalo di San Patrizio.

lunedì 16 marzo 2026

Temporali sparsi

Non un periodo fortunato dal punto di vista meteorologico: domenica il meteo era coperto, ma non annunciavano precipitazioni, così invece che girare intorno a casa mi son diretto verso le colline per allungare l'uscita senza annoiarmi troppo. Sul più bello, quando credevo di averla scampata e avevo già intrapreso la via del ritorno, un bel temporale mi ha lavato completamente: sono stati solo 3 minuti, da non aver nemmeno il tempo di trovare una tettoia sotto cui ripararsi o di indossare la mantellina, che aveva già smesso. Ed una volta bagnato, le altre due docce simili, le ho completamente ignorate.
 

giovedì 12 marzo 2026

Di necessità virtù

Ma come, pedali in mountain bike con le scarpe da ginnastica ? E' vero, la gara era molto veloce e stare a fare due cambi di scarpe mi avrebbe fatto perdere più tempo di quanto ne avrei guadagnato pedalando con i piedi agganciati ai pedali, visto che a parte qualche passaggio tecnico, il percorso era prevalentemente su prato. Infatti il vero motivo di questa scelta è stato che, con i dolori al costato, non ero capace di piegarmi per indossare velocemente le calzature.

domenica 8 marzo 2026

Campionato Italiano Duathlon Cross, Lovadina (TV)

Con le costole ancora doloranti per la caduta di domenica scorsa, causa di una settimana non proprio tranquillissima, mi presento al via del Campionato Italiano Duathlon Cross, sebbene le ultime volte che ho usato la Mountain Bike risalgano al Winter Triathlon del gennaio 2025 (qui) e al Cross di Lavarone di Agosto scorso (qui). Parto con la corsa prudente, e aumento solo quando sento che non ho dolori particolari; invece in mountain bike il fondo sconnesso sul prato mi da parecchio fastidio, ed in alcuni passaggi più tecnici non riesco ad usare tutto il corpo per bilanciare bene la bicicletta, ma, nonostante mi taglino la strada facendomi cadere sulla ghiaia, porto a casa la frazione. Nel finale, di nuovo a piedi, parto molto imballato e solo avvicinandomi al traguardo riesco a sciogliermi e trovare un buon ritmo, per chiudere 15° su 29, con una gara regolare in tutte le frazioni. E tra dolori alle costole, al polso, alla schiena e soprattutto ai quadricipiti, il dopogara è a dir poco imbarazzante.