giovedì 9 aprile 2026

Vento contrario

Un bel lungo in bicicletta in cui scavallo le Prealpi trevigiane con il passo Praderadego, ma sentendo che le gambe non sono brillantissime invece che affrontare un'altra salita decido di tornare verso casa seguendo il corso del fiume Piave, strada veloce e tutta in leggera discesa. Mai decisione si rivelò più sbagliata: mi ritrovo a fare 60 km contro vento, ma non una leggera brezza, bensì una Bora che non mi lascia tregua fino a casa. Anzi, se non avessi trovato per strada tre 70enni con la bici elettrica, probabilmente sarei ancora da quelle parti.

domenica 5 aprile 2026

Montellata

Bella pedalata in compagnia di Gian e David una bella mattinata su e giù per le prese del Montello, ammirando i panorami sul Piave e sulle montagne dalle cui cime la neve è sparita solo negli ultimi giorni. Mi son proprio divertito, e almeno per una volta, non ho avuto bisogno dell'autoscatto per fare una fotografia decente.

domenica 29 marzo 2026

Campionato Regionale Duathlon Sprint, Lugo (VI)

Percorso podistico con 1km di salita ed uno in discesa: reggo i migliori (di categoria) nel primo giro, mentre nel secondo in salita perdo qualcosa, ed esco dalla zona cambio staccato di una trentina di secondi. Anche in bicicletta il percorso è mosso, e nel primo giro cerco di rientrare sul gruppetto dei migliori, arrivo a 5 secondi ma nell'unico rettilineo controvento comincio a perdere terreno, e non resta che farmi tutta la frazione da solo, con gli altri sempre li, un centinaio di metri davanti a me. A metà del terzo giro foro, cambio la camera d'aria e riparto (4 minuti e mezzo in tutto); nell'ultima frazione podistica sono un poco demotivato ma a guardare i tempi risulterà la mia frazione migliore (6° di categoria nella prima frazione, 6° in bici nonostante la foratura, 5° nell'ultima frazione). Chiudo sesto di categoria, senza foratura sarei stato quarto, evidentemente il percorso non mi porta benissimo: anche lo scorso anno forai (qui) ma avevo dimenticato il borsello a casa e mi ero ritirato, e pur con il tempo perso a riparare la ruota avrei chiuso terzo. Adesso starò 12 mesi con il dubbio, se riprovarci il prossimo anno o arrendermi definitivamente.

Campionato Italiano Gravel a Fimon (VI)

Pronti via, una curva, e in due della stessa squadra prendono il largo: non di un'altra categoria, proprio un altro sport (chiuderanno la gara con 10 -dieci- minuti di vantaggio su tutti gli altri). Nel gruppo non ha più senso scattare, quindi si procede ad andatura sostenuta ma regolare, e pian piano perdiamo i pezzi per strada, fino a restare solo in tre. Perdo le ruote nell'unico tratto in salita del penultimo giro, per rientrare dopo qualche chilometro, e staccarmi nuovamente al giro successivo. Alla fine sono 5° sul traguardo, felice di aver retto (quasi) fino alla fine.

lunedì 23 marzo 2026

Il piacere della salita

Sabato pedalata di gruppo, con un paio di salite fatte a tutta (e anche un poco oltre) per non perdere le ruote di qualcuno più bravo di me, Domenica giro solitario con tre belle salite impegnative, affrontate a ritmo tranquillo, pensando solo ad arrivare in cima e a godermi i panorami sulle vette innevate. Felice e appagato, soprattutto al rientro a casa, in entrambi i casi trovando in tavola una doppia porzione di pasta già pronta.

martedì 17 marzo 2026

St. Patrick's Day

Radon MTB, regalo di San Patrizio.

lunedì 16 marzo 2026

Temporali sparsi

Non un periodo fortunato dal punto di vista meteorologico: domenica il meteo era coperto, ma non annunciavano precipitazioni, così invece che girare intorno a casa mi son diretto verso le colline per allungare l'uscita senza annoiarmi troppo. Sul più bello, quando credevo di averla scampata e avevo già intrapreso la via del ritorno, un bel temporale mi ha lavato completamente: sono stati solo 3 minuti, da non aver nemmeno il tempo di trovare una tettoia sotto cui ripararsi o di indossare la mantellina, che aveva già smesso. Ed una volta bagnato, le altre due docce simili, le ho completamente ignorate.
 

giovedì 12 marzo 2026

Di necessità virtù

Ma come, pedali in mountain bike con le scarpe da ginnastica ? E' vero, la gara era molto veloce e stare a fare due cambi di scarpe mi avrebbe fatto perdere più tempo di quanto ne avrei guadagnato pedalando con i piedi agganciati ai pedali, visto che a parte qualche passaggio tecnico, il percorso era prevalentemente su prato. Infatti il vero motivo di questa scelta è stato che, con i dolori al costato, non ero capace di piegarmi per indossare velocemente le calzature.

domenica 8 marzo 2026

Campionato Italiano Duathlon Cross, Lovadina (TV)

Con le costole ancora doloranti per la caduta di domenica scorsa, causa di una settimana non proprio tranquillissima, mi presento al via del Campionato Italiano Duathlon Cross, sebbene le ultime volte che ho usato la Mountain Bike risalgano al Winter Triathlon del gennaio 2025 (qui) e al Cross di Lavarone di Agosto scorso (qui). Parto con la corsa prudente, e aumento solo quando sento che non ho dolori particolari; invece in mountain bike il fondo sconnesso sul prato mi da parecchio fastidio, ed in alcuni passaggi più tecnici non riesco ad usare tutto il corpo per bilanciare bene la bicicletta, ma, nonostante mi taglino la strada facendomi cadere sulla ghiaia, porto a casa la frazione. Nel finale, di nuovo a piedi, parto molto imballato e solo avvicinandomi al traguardo riesco a sciogliermi e trovare un buon ritmo, per chiudere 15° su 29, con una gara regolare in tutte le frazioni. E tra dolori alle costole, al polso, alla schiena e soprattutto ai quadricipiti, il dopogara è a dir poco imbarazzante.

lunedì 2 marzo 2026

Giornata storta

Pedalata di gruppo con la nebbia, e a pochi chilometri da casa attraversiamo un tratto di strada in cui è appena transitato un gregge; probabilmente mi si sporcano le ruote, e prima ancora di impostare la curva successiva sciolo a terra grattugiandomi  tutto il fianco sinistro. Poco più avanti una buca viene segnalata in ritardo, e se ad Antonio va malissimo forando entrambe le ruote, a me la sfortuna concede solo il danno all'anteriore. Pranzo veloce in famiglia, e poi di corsa per la finale di pallavolo, iniziata un'ora in ritardo e persa malamente. Altra corsa per tornare a casa in tempo per la partita (Roma-Juventus) in cui subiamo il pareggio all'ultimo minuti di recupero. E' vero, poteva andare peggio, ma poteva anche andare meglio.

sabato 28 febbraio 2026

Gara Gravel Due Carrare (PD)

Pronti via e in due se ne vanno subito, e dietro comincia una serie di scatti seguiti da momenti in cui si pedala lentissimi; è una situazione che soffro tantissimo, così provo a scattare e non mi viene dietro nessuno. Resto da solo per 8 km, prima di essere raggiunto da un terzetto che è riuscito a sganciarsi dal gruppo. Procediamo ad alta velocità, con cambi regolari, finché a tre chilometri dal traguardo cominciamo a vedere in lontananza i fuggitivi della prima ora; gli altri accelerano (andranno poi a riprenderli per batterli in volata) ed io perdo le ruote, non avendo più gambe nè rapporti (la corona anteriore era quella da ciclocross, troppo corta per pedalare sopra i 40 km/h). Chiudo sesto, felice e molto soddisfatto di questa gara.

giovedì 26 febbraio 2026

Precursore

La diffusione del fenomeno Gravel è databile negli ultimi 10 anni, ma qualcuno già nel 2010 (qui) aveva cominciato a percorre alcuni sterrati montando dei copertoni fuoristrada sulla bici da corsa. Il tuor dell'Ortles esisteva già come manifestazione organizzata, ma era un evento per pochissimi quando lo facemmo nel 2007 (qui) e comunque l'idea fu tutta nostra, nemmeno sapevamo dell'esistenza del brevetto che aumentò in numero di partecipanti negli anni successivi. La Montellomania ce la inventammo nel 2008 (qui) e solo nel 2011 nacque il brevetto ufficiale, mentre le salite multiple al monte grappa (qui) le feci nel 2005, per poi essere contattato da Ivan e dar vita alla Monte Grappa Challenge, da cui poi prese vita il brevetto del Monte Grappa. Alla mia partecipazione all'Eroica (qui) nel 2004, una delle prime edizioni, eravamo solo in 400, ed esplose come evento mondiale solo qualche anno più tardi. Per fortuna oggi non ho più idee...

domenica 22 febbraio 2026

Pianezze di Valdobbiadene (TV)

Fa freschetto e il cielo è coperto, inoltre i giorni scorsi ha nevicato e i versanti nord delle montagne non sono percorribili, ma la voglia di fare salita è tanta: quindi non resta che sceglierne una esposta a sud, con 11km al 7% di pendenza media. A metà salita entro nelle nuvole e fa decisamente freschetto, ma nel finale esco dalla coltre e il sole riscalda il corpo e l'anima, così decido di percorrerla una seconda volta. Questa volta la parte coperta è nel finale, ma una volta tornato a valle il cielo si è aperto ed un timido sole invoglia a tornare su nuovamente. Mi son proprio divertito.

domenica 15 febbraio 2026

Le prime salite

Dopo una settimana di pioggia e con temperature finalmente accettabili non mi sono fatto scappare l'occasione di un bel giro lungo, con due salite che hanno regalato splendidi panorami: verso nord tutte le cime delle montagne innevate, verso sud la vista verso la laguna con Venezia a stagliarsi nitidamente tra i riflessi dell'acqua. Anzi, la visuale era così nitida che son quasi sicuro di aver riconosciuto anche un paio di maschere di carnevale.

martedì 10 febbraio 2026

Confessione

Non credevo ci sarei mai caduto, ma confesso di averlo fatto pure io: domenica, di ritorno dalla pedalata, ho fatto due conti ed ho visto che avrei terminato il giro con circa 98 km, quindi ho allungato passando per il centro del paese, ed una volta davanti a casa con il contatore che segnava 99.4 km ho fatto avanti ed indietro per arrivare a 100 km tondi tondi. Una parte di me se ne vergogna profondamente, l'altra è fiera di aver ceduto per la prima volta dopo 25 anni di pedalate.

lunedì 9 febbraio 2026

Pedalata di gruppo

Terminata la stagione del ciclocross posso tornare a pedalare la domenica mattina in compagnia degli amici di sempre; è vero, a loro non piacciono tanto le salite lunghe, ma in questa stagione vanno bene anche i percorsi vallonati, soprattutto quando al ritorno verso casa si spinge forte e non c'è tempo nemmeno di tirar fuori un gel dalle tasche, perchè se si prende un buco ti lasciano li e ti tocca tornare da solo. 

venerdì 6 febbraio 2026

Pioggia battente

Sopportabile lo sporco delle pecore, nessun problema per le basse temperature, ma la pioggia battente che persiste da una settimana la voglio proprio evitare con una bicicletta appena revisionata a fondo. Così non resta che pedalare in garage, e la corsa a piedi (se le scarpe fanno in tempo ad asciugarsi tra una seduta e l'altra).
 

lunedì 2 febbraio 2026

Le Pecore

Ormai non è più una casualità, ma una statistica certa: avevo appena smontato completamente tutta la bicicletta per cambiare il gruppo, pulito e lubrificato il tutto, perfino ritoccato alcune parti in cui la vernice era rovinata, e con il nuovo cambio LTWOO la bicicletta sembrava nuova, appena uscita di fabbrica. Ed inevitabilmente, alla seconda uscita, ho dovuto fare 500 metri di strada in coda ad un gregge di pecore. Esattamente come quando, appena cambiato i copertoni, trovo subito dei lavori di asfaltatura che me li riempiono di catrame fresco e sassolini appiccicosi.


lunedì 26 gennaio 2026

Nuovo gruppo LTWOO

Alla fine ho ceduto e sono passato anche io al gruppo elettronico; ho scelto LTWOO perchè è decisamente il prodotto più economico presente sul mercato, e ne ho sentito parlare molto bene da diverse fonti, così mi sono deciso a provarlo di persona. Nessuna difficoltà di montaggio nonostante fosse la prima volta lavorassi su di un impianto idraulico, settaggio tramite app, cambiate veloci e precise, freni potenti e modulabili. Ma il vero motivo di questa scelta sta nel fatto che, avendo i comandi wireless, sono riuscito a far passare i cavi dei freni all'interno del telaio e nel manubrio integrato. L'estetica prima di tutto. 

domenica 18 gennaio 2026

Campionato regionale ciclocross a Carrè (VI)

Oggi c'era poco da fare, se non difendersi, su un percorso collinare dove ho sempre sofferto, in quanto la mia stazza mi mette in difficoltà sulle salite più ripide presenti sul circuito. Alla fine ho chiuso 10°/13 molto staccato dagli altri, al punto che verso metà gara ho anche pensato di prendermela comoda giusto per finire la gara, ma per fortuna lo spirito competitivo mi ha portato a tenere alto il ritmo fino alla fine. Speriamo sia stato un buon allenamento per l'ultima gara, di nuovo in casa la prossima settimana.

sabato 17 gennaio 2026

Il numero di Eddington

Mi è sempre piaciuto analizzare i numeri relativamente alle mie uscite in bicicletta; fin dal 2001 segnavo tutto in un foglio excel, per poi riportare tutto su strava. Recentemente ho scoperto il numero di Eddington: nel ciclismo o nella corsa è definito come il massimo numero E tale che l'atleta abbia percorso almeno E km in almeno E giorni. Ad esempio, un numero di Eddington pari a 70 implicherebbe che un ciclista ha percorso almeno 70 km o miglia al giorno in almeno 70 occasioni. Raggiungere un numero di Eddington elevato è difficile, poiché passare, ad esempio, da 70 a 75 richiederà (probabilmente) più di cinque nuovi allenamenti a lunga distanza, dato che qualsiasi allenamento inferiore a 75 km o miglia non sarà più incluso nel calcolo. E così ho scoperto che sono a 125, ovvero che ho fatto 125 km almeno 125 volte. A cosa serve tutto questo ? Assolutamente a nulla.

martedì 13 gennaio 2026

Il fango

Il fango che si accumula, la bicicletta che diventa pesante al punto da faticare a sollevarla sugli ostacoli, il cambio che smette di lavorare, le pedivelle che faticano a girare correttamente, le ruote che si incastrano sul pastone di terra ed erba che si forma sul telaio. Che meraviglia.

domenica 11 gennaio 2026

Campionato Italiano ciclocross ACSI a Massanzago (PD)

Contesto meraviglioso all'interno del parco di Villa Baglioni, con il fondo ghiacciato che ha iniziato a sciogliere durante la nostra gara, trasformando il percorso, che all'apparenza sembrava banale, in un inferno di fango. E' vero, serve anche un pizzico di fortuna, ma quando la bicicletta accumula chili su chili di fango appiccicoso occorre anche saper guidare e sapersi gestire al meglio, cosa che a me riesce, e piace, particolarmente. Conquisto una insperata top ten (9° su 23 di categoria) restando tra i pochissimi che hanno corso tutta la gara con un'unica bicicletta. E la classifica con i diretti avversari/amici ? Oggi c'era anche Loris, ed ho chiuso secondo su cinque, quindi è andata benissimo anche sotto questo punto di vista.

martedì 6 gennaio 2026

Gara a Calderba (TV)

Dopo aver combattuto ed esserci presi io giro per tutta la stagione, cominciamo il nuovo anno con una bellissima sfida a quattro. Io parto forte per non perdere troppo terreno, e dopo un paio di giri, quando mi riaggancio a Mirko, Massimiliano e Massimo ho tempo di recuperare lo sforzo iniziale. Procediamo regolari, ad un ritmo sostenuto, con continuo sorpassi tra di noi, senza che nessuno abbia la forza di andarsene. Al penultimo giro passo in testa al gruppetto sfruttando un piccolo ingorgo su di un fosso, e per quasi un giro tocca a me dettare il ritmo. All'inizio dell'ultimo giro però perdo qualche secondo pasticciando con il cambio, e spreco energie per rientrare sugli altri, così quando Mirko allunga solo Massimiliano riesce a rispondere, mentre io devo accontentarmi di tenere dietro Massimo. Ci siamo divertiti tantissimo, ancor più quando scopriamo che ci stavamo giocando le posizioni a ridosso del podio (io chiudo 6° su 13 di categoria). Siamo andati così forte che il fotografo non è riuscito a mettere a fuoco lo scatto.