E' vero, io andavo piano perchè stavo facendo il riscaldamento, ma quando nella corsia a lato mi ha passato un quindicenne che faceva solo gambe con la tavoletta, avrei preferito annegare.
giovedì 20 agosto 2026
sabato 15 agosto 2026
Sempre più in alto
Il ghiacciaio di Solden è posto così in alto, che ad un certo punto anche gli stambecchi si sono rifiutati di proseguire oltre.
venerdì 14 agosto 2026
Ötztaler Gletscherstraße (2798m), Timmeljoch (2509m)
Finalmente sono riuscito a recuperare le salite che non ero riuscito a fare a Giugno (leggi qui e qui), e così dopo lo Stelvio sono salito sul ghiacciaio di Solden (Ötztaler Gletscherstraße), in Austria. Salita decisamente impegnativa, sia per le pendenze che per l'altitudine; si arriva infatti a quota 2798m, ed è la strada carrabile più alta d'Europa (Solo il Pico de Veleta, in sierra Nevada, arriva più in alto, ma è chiusa al traffico). Arrivato al piazzale, ebbro dell'altitudine, continuavo a pensare perchè non lo abbiano realizzato due metri più in alto; ma poi sono stato risvegliato al pensiero che, ridisceso a Solden, dovevo anche risalire fino ai 2509 metri del Timmeljoch (versante Austriaco del Passo Rombo), ma fortunatamente le temperature gradevoli e la sfida che è nata con due austriaci, mi hanno aiutato, soprattutto negli ultimi ripidi chilometri.
lunedì 10 agosto 2026
Il lago di Resia
La salita per raggiungere l'altopiano in cui giace il lago di Resia non ha nulla di sensazionale: si tratta di una decina di chilometri dalle pendenze modeste, con ampi tornanti in mezzo ad una enorme distesa di prati destinati e diventare mangime per bovini. L'unica difficoltà è stata causata dal caldo e dalla totale assenza di ombra, ma una volta in cima la bellezza del luogo ha soddisfatto le aspettative, con il suggestivo campanile a fare da ciliegina sulla torta. Ah, quasi dimenticavo, prima del passo Resia mi son scalato lo Stelvio.
mercoledì 5 agosto 2026
Bocca di Forca 2026
Ed anche per quest'anno almeno una salita a Bocca di Forca, da Possagno (TV), la ho portata a casa. Più che le pendenze estreme mi hanno fatto soffrire il caldo ed i tafani, al punto che, avendo già finito due borracce a 1450 metri, ho evitato di proseguire fino in cima al Monte Grappa: sarebbe stata un'ulteriore ed inutile tortura. Tanto, dopo un'ora trascorsa a pedalare tra il 15% e il 20%, le gambe non avevano più nulla di buono da dare.
domenica 2 agosto 2026
Montello in MTB
Lo ho girato in lungo e in largo in tutte le sue prese, a volte anche percorrendole tutte nella stessa giornata (205km e 4000D+), ma non mi ero mai avventurato sui sentieri e sugli sterrati del Montello, ed è stata una piacevolissima sorpresa. Ripercorrendo le strade dalla manifestazione "Le Terre Rosse" ho potuto pedalare per due ore immerso nel bosco, alternando strade forestali e sentieri perfettamente tenuti, in un dedalo di incroci e varianti che senza il GPS ci sarebbe da perdersi. Anzi, nonostante questo, un paio di volte son riuscito lo stesso a sbagliare strada.
Giro in Carnia
Anello Carnico con partenza da Pontebba: il primo passo, il Pramollo, ci porta in Austria tra gole e paesaggi molto suggestivi, con il cielo velato ma che fortunatamente ci risparmia la pioggia. Nel fondovalle troviamo le strade bagnate, quel che basta per sporcare le bicilette, ed anche la strada al Plockenpass si rivela piuttosto trafficata, asfalto rattoppato e con code in galleria per lavori che rendono poco piacevole la salita; e poi parliamo male dell'Italia. Nella discesa incominciamo a sentire il caldo, il dente di forcella Lius si sente ma è relativamente corto, mentre il Cason di Lanza ci fa faticare parecchio, ma il suo fascino ripaga lo sforzo. Nel complesso giro gestito molto bene, dove sono stato più veloce su tutte le salite di quando lo feci quasi dieci anni fa (qui). Del resto è facile migliorarsi, se non si hanno foratura.
mercoledì 29 luglio 2026
Un'altra ondata di calore
Una nuova ondata di calore ha invaso la penisola, e dicono che ci terrà compagnia per un paio di settimane. La mattina presto le temperature sono già elevate, ma bevendo parecchio e bagnandosi di continuo si riesce a pedalare qualche ora, a piedi mi basta una mezz'oretta di sopravvivenza un paio di volte a settimana, corredata dal tuffo finale in fontana. Ma la cosa più fastidiosa è allenarsi in piscina, perchè poi, dopo la doccia, non c'è verso di riuscire ad asciugarsi, si resta umidi e sudaticci fino al prossimo allenamento.
giovedì 23 luglio 2026
Nuove salite in Alpago
In realtà proprio nuove non sono, queste strade le avevo già affrontate nel 2009, ma non ricordavo assolutamente nulla, al punto che, non avendo preparato una traccia, un paio di volte ci siamo trovati a sbagliare strada. La val Gallina è una vallata parallela a quella del Vajont, salita non impegnativa ma particolarmente suggestiva, che conduce alla diga transitabile in bicicletta, che con i riflessi del sole appena sorto sul lago ci ha regalato qualche attimo di serenità. Ma sono bastati 5 km sulla strada che porta a cortina per riportarci alla realtà, con traffico, code e mezzi pesanti, per poi addentrarci verso pian de Cajada, percorrendo una stradina sperduta tra canyon, gallerie scavate a mano e precipizi spaventosi. Le pendenze impegnative hanno reso ancora più epica questa scalata. L'ultima fatica di giornata ci ha portati a malga Mezzomiglio, decisamente più turistica ma altrettanto faticosa e spettacolare. Anche oggi abbiamo portato a casa fatica, paesaggi e tanto divertimento.
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domenica 19 luglio 2026
Le cinque M
Il giro di oggi prevedeva cinque salite, tutte con la M iniziale: Mercato Vecchio, Mostaccin, Monfenera (la via che porta al Monte Tomba), Milies e Medaglie d'oro (la via più nota del Montello). Diversamente dal solito, i 30 chilometri iniziali in pianura sono stati affrontati a velocità controllata, e questo ci ha permesso di spingere forte in tutte le salite, e di conseguenza anche al rientro verso casa, pur a velocità sostenuta, non è stato mai troppo sfiancante, non avendo più altre energie da spendere. A guardare le nostre attività su strava, oggi eravamo tutti carichi di coppette e Personal Best.
mercoledì 15 luglio 2026
Rifugio Cinque Torri e Piani di Pezzè
In compagnia di Enrico, un'altra bella giornata sulle dolomiti, dove i passi Falzarego e Giau servivano solo da collegamento per due nuove salite inedite: rifugio Cinque Torri e Piani di Pezzè. A metà discesa del passo Falzarego una piccola strada asfaltata, chiusa al traffico automobilistico, si inerpica per 4 lunghissimi chilometri fino al rifugio Cinque Torri, più noto agli escursionisti che ai ciclisti. La strada continua ad alternare pendenze dolci a strappi davvero cattivi, tutta immersa nel bosco, e solo alla fine il paesaggio si apre a ridosso delle maestose omonime cime. Piani di Pezzè da Alleghe (BL), località di arrivo di una tappa all'ultimo giro d'Italia, altro non è che una località sciistica, quindi nonostante qualche bello scorcio verso il lago e le cime circostanti, non può regalare le stesse emozioni della salita precedente, ma andava comunque conquistata. E poi, vuoi mettere la soddisfazione di godersi un forte temporale dieci minuti dopo essere risaliti in auto ?
lunedì 13 luglio 2026
Cimacampo e Croce d'Aune
Giusto il tempo di scaricare le valigie, sistemare alcune cose post vacanza, una bella dormita e via sulle dolomiti, splendide anche dal punto di vista climatico dopo i temporali della notte scorsa.
domenica 12 luglio 2026
Pedalare a Lanzarote
Le Canarie sono molto frequentate, anche da atleti professionisti, soprattutto durante la stagione invernale, perchè qui il clima è sempre mite e costante tutto l'anno (23/30 °C), quindi si trovano moltissimi negozi di noleggio biciclette, soprattutto da corsa e fortunatamente di tutte le taglie. Non avendo portato le scarpe da ciclismo non aveva senso scegliere biciclette performanti, così mi sono accontentato di una Bianchi in alluminio che però ha fatto egregiamente il suo dovere. Nonostante le quote non elevate (anche se sono comunque arrivato ad un passo a circa 600mt di altitudine) mi sono divertito parecchio anche in salita, anche se, non conoscendo bene le strade, mi toccava fermarmi spesso a consultare la carina sul telefono, e questo mi è costato l'arrivo 10 minuti dopo che il servizio colazione era stato chiuso: ecco, questo si è stato un errore molto grave.
venerdì 10 luglio 2026
Ferie a Lanzarote
Una settimana di ferie alle isole Canarie, precisamente a Lanzarote, che al momento dell'atterraggio ci ha lasciato decisamente perplessi: isola vulcanica completamente spoglia, pietre nere contrastate dai piccoli paesini con le casette basse completamente bianche, e null'altro a prima vista. Ma quando abbiamo cominciato a girarla abbiamo trovato mercatini tipici, spiagge con acqua cristallina, poca confusione, buon cibo e scorci davvero affascinanti. Ci siamo divertiti, rilassati e naturalmente non ho perso occasione per allenarmi, naturalmente a bassa intensità e con spirito decisamente più esplorativo piuttosto che agonistico.
martedì 30 giugno 2026
Monte Grappa Bike Day
Giornata dedicata al monte Grappa, con la strada principale, la statale Cadorna, riservata alle biciclette. Zero auto, tanti ciclisti, un bel ristoro gratuito in vetta ed uno a metà percorso, indispensabile per riuscire ad arrivare in cima. Perchè con queste temperature due borracce non bastano per affrontare quasi due ore di salita.
domenica 28 giugno 2026
Cascata del Salton, Lamon (BL)
Una bella camminata di una decina di chilometri, lunghi tratti nel bosco, grotte, cascate, laghetti con acqua freschissima, strapiombi, piccole arrampicate, ponti tibetani. Bello, veramente molto bello, ma sono bastati 500 metri di asfalto, in salita, alle 13.00, per percepire la stanchezza di aver corso una maratona.
mercoledì 24 giugno 2026
Una splendida giornata sulle dolomiti
E' vero, c'erano parecchie moto, il cielo le prime ore era coperto ed ho preso anche un poca di pioggia, e mi ha fatto piangere il cuore vedere il ghiacciaio della Marmolada quasi sparito ed il lago praticamente asciutto (due anni fa era così), ma per tutto il resto è stata una giornata veramente fantastica, gestita bene dal punto di vista fisico, e con i passaggi tra le cime dolomitiche più classiche (Fedaia, Pordoi, Falzarego, Giau) veramente affascianti ed emozionanti.
lunedì 22 giugno 2026
Triathlon Sprint Revine Lago °(TV)
Il nuoto molto lungo, abbondantemente sopra al chilometro, avrebbe dovuto penalizzarmi, ed invece ho nuotato fluido e regolare, senza mai faticare troppo, portando a casa il 10° tempo di categoria su 38 partecipanti, ben oltre le mie aspettative. In bicicletta eravamo solo in tre, ed una volta raggiunto un gruppetto più numeroso, dopo un paio di chilometri ci siamo ritrovati nuovamente da soli: la bellezza di chi sa andare in bici, dando cambi regolari, senza strappare, con una intesa perfetta, mi ha aiutato a chiudere la frazione con il 2° tempo della mia categoria. Ed anche piedi, nonostante un passo non velocissimo, ho ottenuto il 2° parziale, ottenuto più con la testa che con le gambe, sotto il sole ed una arsura devastante. Tutto questo mi ha consentito di conquistare il secondo posto, con il primo lontanissimo, ma il terzo e il quarto poche decine di secondi alle mie spalle. Felice e contento, in attesa della giornata perfetta che mi regalerà una vittoria: già, perchè so che prima o poi arriverà !
lunedì 15 giugno 2026
Ciclovacanza 2026: come è andata ?
Nonostante gli amici per quest'anno mi abbiano abbandonato, ho deciso comunque di regalarmi qualche giorno di pedalate in alta montagna, e dopotutto non ho nemmeno avuto il tempo di annoiarmi. Certo in compagnia ci si diverte di più, ma alla fine è andata bene lo stesso. Non ho potuto fare lo Stelvio per la giornata piovosa (con neve in vetta), ma mi son regalato ugualmente tante vette over 2000. Dal punto di vista atletico ho mangiato molto in sella, riuscendo a trovare energie anche quando le gambe stavano per abbandonarmi, soprattutto nella giornata sul Grossglockner con parecchie ore di pedalata in alta quota. Bellissimi i paesaggi, proprio come ci insegnavano alle elementari "sopra i 2000 metri spariscono gli alberi e crescono solo muschi e licheni", che regalano maestosità alle vette, in questi giorni ancora parzialmente ricoperte di neve. Si, decisamente mi sono divertito parecchio. E poi, una cosa che adoro del Tirolo/Carinzia, è che si cena alle 18.30 !
domenica 14 giugno 2026
Ciclovacanza 2026: Mangart
Per spezzare il viaggio di ritorno, visto che il mio fisico fatica a sopportare 4 ore di auto, mi fermo a Tarvisio e vado ad affrontare la salita al monte Magart, sempre impegnativa ed affascinante. Onestamente pensavo di essere più stanco, ma invece anche oggi le gambe hanno risposto bene, al punto stavo quasi per allungare ulteriormente il giro, ma fortunatamente me ne sono tornato velocemente all'auto per andare a mangiare ad un'orario normale. Bellissimo lo stupore della cameriera che ha visto sparire 150gr di pasta (con altrettanti di ragù) in pochissimi minuti; qui il kom lo avrei preso sicuramente.
sabato 13 giugno 2026
Ciclovacanza 2026: Grossglockner
Finalmente una bella giornata di sole, anche se piuttosto ventosa, ad accompagnarmi nella maestosità del Grossglockner. Partito dall'alloggio a 1000 metri di altitudine si arriva al bivio della strada in quota, dove, tra andata e ritorno, si percorrono 45km tra sopra i duemila metri, con continui saliscendi tra Hocktor (2504m), Edelweisspitze (2571m), ritorno su Hocktor e quindi al ghiacciaio Kaiser Franz Josefs (2396m). L'altitudine e la stanchezza dei giorni scorsi si sono fatti sentire, ma se ho tenuto lo stesso ritmo di 12 anni fa (leggi qui) tanto male non è andata.
venerdì 12 giugno 2026
Ciclovacanza 2026: Passo Pennes e Auna di Sopra
Il meteo indica possibili temporali, ma non mi lascio scoraggiare, e fortunatamente questa volta non ho preso nemmeno una goccia. Il passo Pennes da Vipiteno si rivela un infinito rettilineo al 10%, e solo negli ultimi chilometri regala paesaggi di alta montagna, ma sono troppo stanco e fa troppo freddo per ammirarli pienamente. La discesa della valle Sarentino è lunghissima, e quasi tiro un sospiro di sollievo quando la strada riprende a salire, ma bastano 200 metri di salita per capire che le rampe per salire verso Auna di Sopra sono più impegnative del previsto. Molto bella la ciclabile dell'Isarco.
giovedì 11 giugno 2026
Ciclovacanza 2026: passi Rombo e Giovo da San Leonardo in Passiria
Viste le nevicate in quota di ieri pomeriggio, sono stato costretto a modificare il percorso originario, per evitare il versante nord, e considerando che in vetta ho trovato un vento gelido e qualche lastra di ghiaccio in terra, direi che la scelta è stata corretta. Fortunatamente mi son portato dietro un giubbotto invernale, ed in qualche maniera sono riuscito a scendere !
mercoledì 10 giugno 2026
Ciclovacanza 2026
C'è da scrivere solo di ciò che sarebbe dovuto essere e non è stato: oggi giornata di pioggia che ha dato tregua solo nel tardo pomeriggio, quando un forte vento ha spazzato via le nubi lasciando vedere le cime innevate. Facciamo finta che oggi fosse il giorno della presentazione delle squadre, e speriamo bene per domani.
domenica 7 giugno 2026
La pioggia nelle dolomiti
Un bel lungo sulle dolomiti, superando il Manghen, il Rolle e il croce d'Aune; ottima gestione dello sforzo, strade praticamente deserte, e panorami spesso coperti dalle nuvole che però hanno regalato una temperatura perfetta per pedalare. Ecco, magari i 20 km di discesa dal passo Rolle sotto un violento temporale li avrei evitati volentieri.
martedì 2 giugno 2026
Weekend con il ponte
Weekend lungo fitto di pizzate e grigliate, oltre a delle intense pedalate con gruppi sempre diversi approfittando delle brevi finestre di bel tempo. Certo, speravo di andare a farmi una lunga pedalata sulle dolomiti e non è stato possibile, ma è andata benissimo anche così.
lunedì 25 maggio 2026
Due facce della stessa medaglia
Trasferta nel veronese, con la prima Salita al Monte Baldo (Rif. Novezza, Rif. Graziani, passo San Valentino) iniziata la mattina presto, con un fresco venticello, lunghi tratti riparati nel bosco, ammirando splendidi panorami nel val d'Adige e verso il lago di Garda. Poi il passo fittanze della Sega, con i suoi ripidi tornanti tra le rocce, esposti al sole di mezzogiorno, sudando per il caldo e per la fatica, con le rampe sopra al 20% che portano il mio fisico veramente al limite, al punto che risultano faticosi anche gli ultimi quaranta chilometri tutti in discesa che mi riportano in Valpolicella. Però è stato bello, veramente bello.
venerdì 22 maggio 2026
Proverbio
Un asino non sarà mai un cavallo di razza, ma che tu sia asino o cavallo, quando ti svegli la mattina, comincia a correre (o a pedalare), anche se non sai perchè. Ma forse non era proprio così...
mercoledì 20 maggio 2026
Rifugio Talamini da Vodo di Cadore (BL)
Mi mancava questa salita, che da Vodo di Cadore (BL) porta al rifugio Talamini: la pendenza media dei quasi 6 km è importante, ma sono le pendenze massime a fare davvero male, con diversi tratti abbondantemente sopra al 20%. Si pedala con il peso sulla punta della sella per non far impennare la ruota anteriore, cercando di mantenere sempre un minimo di velocità per non far ribaltare la bicicletta, la strada è stretta e non si può nemmeno procedere a zig zag: insomma, una vera tortura. Però una volta arrivati al rifugio c'è un bel falsopiano da cui si possono ammirare le cime dolomitiche del Pelmo, del Civetta e dell'Antelao. Almeno in teoria, perchè quando ci sono arrivato io il cielo si è coperto ed ha iniziato a piovere.
venerdì 15 maggio 2026
Frasi celebri
La vita è come il caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi addolcire devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente.
Alex Zanardi
martedì 12 maggio 2026
Santi in paradiso
Esco dalla zona cambio e mi sento gridare "dai che c'è un bel gruppetto li davanti", così non infilo nemmeno scarpe e per qualche chilometro mi lancio all'inseguimento, e solo dopo essere rientrato ed aver rifiatato un attimo, infilo le calzature e completo la frazione ciclistica. Da dire anche che entrando in zona cambio, dopo il nuoto, stavo imboccando la corsia sbagliata, e solo sentendo l'urlo "in che corsia sei ?" ho riflettuto un attimo e fatto le cose nel modo corretto. Non solo non ho capito chi avesse dato tali indicazioni, ma non sono nemmeno sicuro fossero per me, tanto ero poco lucido, di sicuro sono state fondamentali per il risultato finale.
domenica 10 maggio 2026
Triathlon Sprint di Caorle (VE)
Consapevole dell'importanza di non rimanere soli nella frazione ciclistica, nuoto al massimo delle mie possibilità, e nonostante mi sia entrata acqua nell'occhialino destro, esco dall'acqua con il 7° tempo di categoria (su 29); uscendo dalla zona cambio vedo davanti a me un gruppetto di 5/6 atleti, e mi lancio all'inseguimento senza nemmeno il tempo di infilare le scarpe. Ci metto qualche chilometro a rientrare, recupero un attimo, e finalmente riesco ad indossare le calzature, rischiano anche di cadere. Nel gruppo c'è collaborazione, rientriamo su chi ci precede, ed io cerco di stare sempre nelle prime posizioni per evitare rischi e non faticare troppo nei rilanci dopo le curve e le rotonde. A piedi parto subito forte, fortunatamente il cielo coperto ed un leggero venticello mi aiutano a sopportare la fatica, ci fosse stato il sole non avrei retto fino alla fine. Il miglior tempo di categoria sia nella frazione in bici che in quella a piedi mi portano a chiudere al 3° posto, a 5 secondi dal secondo classificato e a soli 22 dal vincitore. Ed come da tradizione, nonostante fossi a 20 metri dal palco a chiacchierare con i compagni di squadra, sono riuscito a perdermi la premiazione.
giovedì 7 maggio 2026
Frasi celebri
Quando hai 20 anni, non ti rendi conto del tuo potenziale. A 50 sei arrivato così tante volte al confine con lo sfinimento da sapere che, se tieni duro altri 5 secondi, vinci.
Alex Zanardi, 2016
martedì 5 maggio 2026
Rifugio Dal Piaz in Mountain Bike
Questa volta in Mountain Bike, rispetto a qualche anno fa in cui usai la Gravel (Rifugio Dal Piaz in gravel), e le gambe domenica non erano proprio brillanti come allora: si son fatte sentire la camminata di venerdì e le sei ore in sella di sabato, oltre al fatto che con la Gravel raggiunsi il passo Croce d'Aune su asfalto regolare, mentre questa volta mi sono imbattuto in strade secondarie con tratti sterrati e con alcuni tratti dalle pendenze davvero importanti. Alla fine con la Gravel ero stato un poco più veloce, almeno in salita, visto che la discesa me la feci mezza a piedi, mentre questa volta son riuscito a godermi anche il ritorno.
domenica 3 maggio 2026
Diesel
160 km, le salite sempre al limite, al punto da perdere le ruote del gruppetto un paio di volte nei tratti vallonati. Ma si sa, io sono un diesel, ed ho bisogno di salite lunghe, mi ci vuole qualche chilometro per prendere il ritmo. Oppure sono uno psicopatico che è capace di spingere forte solo nei segmenti di Strava.
domenica 26 aprile 2026
Grappa in solitaria...
... perchè i miei compagni di uscita mi hanno staccato fin da subito. Del resto più di così proprio non potevo fare: molto bene per 1 ora e 20 minuti, restando appena sotto la soglia, poi le gambe hanno cominciato ad abbandonarmi e non mi è restato che trascinarmi in cima piano piano. Meteo perfetto, cielo limpido, panorami sempre affascinanti.
mercoledì 22 aprile 2026
Le dolomiti in primavera
Strade deserte, temperature gradevoli al sole (e qualche brividino quando le nuvole prendono il sopravvento) salite affrontate con passo regolare ammirando le cime ancora innevate, da soli con la propria fatica. Che spettacolo impagabile.
martedì 21 aprile 2026
Cavi integrati
Principalmente per motivi estetici, ma anche perchè così il fango dovrebbe fare meno danni ed il lavaggio post gare di ciclocross dovrebbe essere più rapido e preciso. Con i cavi all'interno del telaio sembra un'altra bicicletta, e meno male, perché le ore che ci vogliono per questa trasformazione sono davvero tante.
domenica 19 aprile 2026
Campionato provinciale MTB
Giusto per non farmi mancare nulla, per ammortizzare le spese (ridicole) della nuova Mountain Bike, per rivedere gli amici del ciclocross, perchè organizzata dalla nostra società ed infine perchè si correva a soli 3 km da casa mia, ho partecipato alla mia prima gara in mountain bike, valevole anche per il titolo provinciale. Rispetto al ciclocross la velocità è più elevata, non si avvertono le asperità del terreno, ed anche radici o piccoli fossi si possono affrontare a tutta velocità. Però, proprio perchè il limite è più in alto, bisogna arrivarci per gradi, un passetto alla volta. Alla fine ho chiuso 7° su 9 di categoria, tenendo un passo decoroso rispetto agli amici più forti ed esperti di me. Lo considero un ottimo debutto.
giovedì 16 aprile 2026
Duathlon Cross di San Donà (VE)
Gara di Duathlon in mountain bike nel parco fluviale del fiume Piave: prima frazione podistica in cui, una volta usciti dal tortuoso sentiero nel bosco, mi sono reso conto di quanto veloci si va quando la strada diventa dritta e ampia. Monto velocemente in bicicletta, senza cambiare le scarpe, recuperando una ventina di secondi e più qualche posizione; è vero, nel tratto single track all'interno del bosco un paio di volte mi è scivolato il piede, mentre non ho avuto problemi nel percorso fettucciato sul prato, ed alla fine son convinto che il mancato cambio di calzature mi abbia fatto guadagnare qualcosa. Chiudo terzo di categoria, ma un poco per l'agitazione post Roubaix, un poco perchè convinti premiassero solo i primi assoluti, ce ne siamo andati prima delle premiazioni, come fosse una cosa che capita così di frequente.
martedì 14 aprile 2026
Ho perso il podio
Gara Duathlon Cross a San Donà di Piave (VE), bellissima location e gara organizzata molto bene, con il grosso errore della partenza domenica alle 15, proprio quando la Parigi Roubaix era in pieno svolgimento. Finita la gara ci siamo messi tutti davanti al telefono per gustarci gli ultimi chilometri e la gioia per la vittoria di Van Aert è stata così grande che al momento delle premiazioni della nostra gara noi stavamo già correndo a casa per rivedere gli highlights della corsa più bella del mondo.
giovedì 9 aprile 2026
Vento contrario
Un bel lungo in bicicletta in cui scavallo le Prealpi trevigiane con il passo Praderadego, ma sentendo che le gambe non sono brillantissime invece che affrontare un'altra salita decido di tornare verso casa seguendo il corso del fiume Piave, strada veloce e tutta in leggera discesa. Mai decisione si rivelò più sbagliata: mi ritrovo a fare 60 km contro vento, ma non una leggera brezza, bensì una Bora che non mi lascia tregua fino a casa. Anzi, se non avessi trovato per strada tre 70enni con la bici elettrica, probabilmente sarei ancora da quelle parti.
domenica 5 aprile 2026
Montellata
Bella pedalata in compagnia di Gian e David una bella mattinata su e giù per le prese del Montello, ammirando i panorami sul Piave e sulle montagne dalle cui cime la neve è sparita solo negli ultimi giorni. Mi son proprio divertito, e almeno per una volta, non ho avuto bisogno dell'autoscatto per fare una fotografia decente.
domenica 29 marzo 2026
Campionato Regionale Duathlon Sprint, Lugo (VI)
Percorso podistico con 1km di salita ed uno in discesa: reggo i migliori (di categoria) nel primo giro, mentre nel secondo in salita perdo qualcosa, ed esco dalla zona cambio staccato di una trentina di secondi. Anche in bicicletta il percorso è mosso, e nel primo giro cerco di rientrare sul gruppetto dei migliori, arrivo a 5 secondi ma nell'unico rettilineo controvento comincio a perdere terreno, e non resta che farmi tutta la frazione da solo, con gli altri sempre li, un centinaio di metri davanti a me. A metà del terzo giro foro, cambio la camera d'aria e riparto (4 minuti e mezzo in tutto); nell'ultima frazione podistica sono un poco demotivato ma a guardare i tempi risulterà la mia frazione migliore (6° di categoria nella prima frazione, 6° in bici nonostante la foratura, 5° nell'ultima frazione). Chiudo sesto di categoria, senza foratura sarei stato quarto, evidentemente il percorso non mi porta benissimo: anche lo scorso anno forai (qui) ma avevo dimenticato il borsello a casa e mi ero ritirato, e pur con il tempo perso a riparare la ruota avrei chiuso terzo. Adesso starò 12 mesi con il dubbio, se riprovarci il prossimo anno o arrendermi definitivamente.
Campionato Italiano Gravel a Fimon (VI)
Pronti via, una curva, e in due della stessa squadra prendono il largo: non di un'altra categoria, proprio un altro sport (chiuderanno la gara con 10 -dieci- minuti di vantaggio su tutti gli altri). Nel gruppo non ha più senso scattare, quindi si procede ad andatura sostenuta ma regolare, e pian piano perdiamo i pezzi per strada, fino a restare solo in tre. Perdo le ruote nell'unico tratto in salita del penultimo giro, per rientrare dopo qualche chilometro, e staccarmi nuovamente al giro successivo. Alla fine sono 5° sul traguardo, felice di aver retto (quasi) fino alla fine.
lunedì 23 marzo 2026
Il piacere della salita
Sabato pedalata di gruppo, con un paio di salite fatte a tutta (e anche un poco oltre) per non perdere le ruote di qualcuno più bravo di me, Domenica giro solitario con tre belle salite impegnative, affrontate a ritmo tranquillo, pensando solo ad arrivare in cima e a godermi i panorami sulle vette innevate. Felice e appagato, soprattutto al rientro a casa, in entrambi i casi trovando in tavola una doppia porzione di pasta già pronta.
martedì 17 marzo 2026
lunedì 16 marzo 2026
Temporali sparsi
Non un periodo fortunato dal punto di vista meteorologico: domenica il meteo era coperto, ma non annunciavano precipitazioni, così invece che girare intorno a casa mi son diretto verso le colline per allungare l'uscita senza annoiarmi troppo. Sul più bello, quando credevo di averla scampata e avevo già intrapreso la via del ritorno, un bel temporale mi ha lavato completamente: sono stati solo 3 minuti, da non aver nemmeno il tempo di trovare una tettoia sotto cui ripararsi o di indossare la mantellina, che aveva già smesso. Ed una volta bagnato, le altre due docce simili, le ho completamente ignorate.
giovedì 12 marzo 2026
Di necessità virtù
Ma come, pedali in mountain bike con le scarpe da ginnastica ? E' vero, la gara era molto veloce e stare a fare due cambi di scarpe mi avrebbe fatto perdere più tempo di quanto ne avrei guadagnato pedalando con i piedi agganciati ai pedali, visto che a parte qualche passaggio tecnico, il percorso era prevalentemente su prato. Infatti il vero motivo di questa scelta è stato che, con i dolori al costato, non ero capace di piegarmi per indossare velocemente le calzature.
domenica 8 marzo 2026
Campionato Italiano Duathlon Cross, Lovadina (TV)
Con le costole ancora doloranti per la caduta di domenica scorsa, causa di una settimana non proprio tranquillissima, mi presento al via del Campionato Italiano Duathlon Cross, sebbene le ultime volte che ho usato la Mountain Bike risalgano al Winter Triathlon del gennaio 2025 (qui) e al Cross di Lavarone di Agosto scorso (qui). Parto con la corsa prudente, e aumento solo quando sento che non ho dolori particolari; invece in mountain bike il fondo sconnesso sul prato mi da parecchio fastidio, ed in alcuni passaggi più tecnici non riesco ad usare tutto il corpo per bilanciare bene la bicicletta, ma, nonostante mi taglino la strada facendomi cadere sulla ghiaia, porto a casa la frazione. Nel finale, di nuovo a piedi, parto molto imballato e solo avvicinandomi al traguardo riesco a sciogliermi e trovare un buon ritmo, per chiudere 15° su 29, con una gara regolare in tutte le frazioni. E tra dolori alle costole, al polso, alla schiena e soprattutto ai quadricipiti, il dopogara è a dir poco imbarazzante.
lunedì 2 marzo 2026
Giornata storta
Pedalata di gruppo con la nebbia, e a pochi chilometri da casa attraversiamo un tratto di strada in cui è appena transitato un gregge; probabilmente mi si sporcano le ruote, e prima ancora di impostare la curva successiva sciolo a terra grattugiandomi tutto il fianco sinistro. Poco più avanti una buca viene segnalata in ritardo, e se ad Antonio va malissimo forando entrambe le ruote, a me la sfortuna concede solo il danno all'anteriore. Pranzo veloce in famiglia, e poi di corsa per la finale di pallavolo, iniziata un'ora in ritardo e persa malamente. Altra corsa per tornare a casa in tempo per la partita (Roma-Juventus) in cui subiamo il pareggio all'ultimo minuti di recupero. E' vero, poteva andare peggio, ma poteva anche andare meglio.
sabato 28 febbraio 2026
Gara Gravel Due Carrare (PD)
Pronti via e in due se ne vanno subito, e dietro comincia una serie di scatti seguiti da momenti in cui si pedala lentissimi; è una situazione che soffro tantissimo, così provo a scattare e non mi viene dietro nessuno. Resto da solo per 8 km, prima di essere raggiunto da un terzetto che è riuscito a sganciarsi dal gruppo. Procediamo ad alta velocità, con cambi regolari, finché a tre chilometri dal traguardo cominciamo a vedere in lontananza i fuggitivi della prima ora; gli altri accelerano (andranno poi a riprenderli per batterli in volata) ed io perdo le ruote, non avendo più gambe nè rapporti (la corona anteriore era quella da ciclocross, troppo corta per pedalare sopra i 40 km/h). Chiudo sesto, felice e molto soddisfatto di questa gara.
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