martedì 3 aprile 2012

Aprile dolce dormire

Negli ultimi giorni ho più volte provato a mettere la sveglia prestissimo per andare a pedalare prima di recarmi al lavoro, ma davvero non c'è stato verso di scender dal letto, nonostante la sera non abbia mai fatto tardi. A dispetto di un luogo comune, non credo sia il cambio di stagione, perchè poi nel corso della giornata non avverto altri sintomi di stanchezza o pesantezza. Credo piuttosto possa essere l'organismo che preferisce godersi le temperature semi-estive della pausa pranzo alla frescura ancora pungente delle 6 del mattino.

lunedì 26 marzo 2012

Il Campione

Il dizionario dice che il Campione è colui che primeggia in una competizione, ma tutti gli appassionati di sport sanno che si può essere dei campioni anche vincendo poco (o nulla), anzi, a volte si entra più nel cuore della gente con la generosità, con la determinazione, con l’impegno piuttosto che con i crudi risultati. Paolo ha dimostrato prima di tutto a se stesso ma anche a tanti altri, alcuni suoi amici da una vita, altri come me che lo conoscevano solo superficialmente, cosa vuol dire essere un campione. La sua storia ed il modo che ha scelto di affrontarla mi sono stati d’esempio più di una volta, e di questo non posso che ringrazialo, nonostante mi abbia coinvolto nel digiuno da dolci quaresimale che mi sta veramente facendo impazzire.

sabato 24 marzo 2012

Il Gregario

Prima uscita lunga stagionale in compagnia di Graziano: strappo di Combai come antipasto, poi San Boldo e Praderadego (mannaggia se è duro!) a sfiancarci, perché quando non c’è la condizione bastano pochi chilometri in doppia cifra per indurire le gambe. Un panino al salame non basta a caricare le pile, e soffro i 1500 metri del Zuel Muur e mi pianto nei 2000 del Guarda Colleberg, nonostante superi il valico con uno scatto secco e la catena sul 53. Però li mi si spegne la luce, e nei restanti 30 km, pur pianeggianti, mi trascino letteralmente, costringendo il mio gregario a riempire borracce e fendere l’aria (ma non troppo forte) fino all’auto. Però lui aveva le Rotor !!

sabato 17 marzo 2012

Come è buono il caffè


Continua il digiuno da dolci da quaresima: quelle buone crostatine al cioccolato, le martellatine monoporzione, i mars e la coca cola che davano energia immediata fanno sentire la loro mancanza, soprattutto mentre si pedala. Inizialmente il formaggio era il surrogato principale, ma dopo 20 giorni sono riuscito a controllarmi ed il peso ne ha risentito positivamente. Restano i caffè, ne sto bevendo 4 o 5 al giorno pur di leccare lo zucchero sul fondo della tazzina !
Ma lo spirito si sta temprando.

sabato 3 marzo 2012

Spirito di sacrificio

Oltre al fisico bisogna allenare anche la mente, e quale peggior sacrificio del rinunciare ai dolci per tutta la quaresima ? Chi mi conosce sa quanto mi costi tale rinuncia ma ormai ho promesso e non mi posso più tirare indietro, anche se quando ti ritrovi un vassoio di biscotti fatti in casa diventa veramente dura. Se non lo avessi promesso anche a Paolo, oltre che a me stesso, probabilmente avrei già rinunciato; di certo so solo che dal prossimo anno rispetterò il digiuno solo i venerdì !

mercoledì 22 febbraio 2012

Numeri

I numeri non mentono mai, basta solo saperli interpretare nella maniera corretta. Dopo due anni sono tornato ad usare il cardiofrequenzimetro, un poco per curiosità, un poco per allineare in maniera corretta le mie sensazioni alle reali potenzialità fisiche. I numeri non mentono mai, ed infatti la testa tende a lanciare messaggi di fatica sempre un poco prima del proprio limite reale, e non sempre si ha la capacità o la volontà di superare questa soglia senza reali misurazioni, mentre quando si scopre che il proprio cuore ha ancora margine questo scalino lo si supera più facilmente. Domenica ho provato a verificare la mia condizione facendo una salita al massimo. I numeri non mentono mai: sono e sarò sempre uno scarsone.

domenica 19 febbraio 2012

Paradosso

Le gelate invernali sono superate, ma la primavera è ancora lontana: vento freddo, strade umide e scivolose,  paesaggi spettrali, alberi spogli e campi incolti accompagnano le pedalate di questo periodo, ed il pensiero torna al piumone caldo appena abbandonato, alla legna che scoppietta nella stufa mentre ci scaldiamo lo stomaco con un caffè bollente. Sembrerà un paradosso, perché visto da fuori nulla di tutto questo ha un senso, ma la felicità del tornare in sella all’aria aperta riempie immensamente di gioia.