Non avevo grandi ambizioni, se non quella di migliorare la posizione a metà classifica dello scorso anno (qui); già nel nuoto sul lago di Lavarone mi son sentito a mio agio, aumentando il ritmo nel finale ed uscendo in buona posizione (9° su 31 di categoria). Nella frazione ciclistica mi ritrovo un poco in mezzo al traffico, e per il primo terzo del percorso mantengo un buon ritmo, evitando inutili fuori giri, e lasciandomi sfilare da qualche avversario; poi vado in progressione, comincio a recuperare posizioni, e a divertirmi affrontando in velocità anche i tratti più tecnici (5° tempo parziale). La frazione podistica comincia con una salita nel sentiero, poi una ripida discesa che ci riporta in zona cambio: sono sfinito e poco lucido, e nella seconda metà, con continui dolci saliscendi nel bosco, non riesco mai a spingere come vorrei, ma a guardare i parziali a fine gara evidentemente gli altri erano presi peggio di me. Chiudo 6°/31, oltre ogni più rosea aspettativa, così esausto da non riuscire nemmeno a finire l'abbondante porzione di spetzli con lo speck che ci hanno offerto a fine gara.
domenica 30 agosto 2026
giovedì 27 agosto 2026
Prova percorsi
Giornata in montagna a provare i percorsi della gara Triathlon Cross di Lavarone (TN) che si svolgerà sabato prossimo. Bello e divertente, ma se alla fine ero così distrutto al termine di un allenamento, non oso pensare come sarà a fine gara.
domenica 23 agosto 2026
Cambiamenti climatici
In questa estate la siccità e il ritiro dei ghiacciai (leggi qui, qui e qui) la hanno fatta da padroni, ed anche il lago di Barcis (PN) non si è sottratto a questa regola. Fa veramente impressione e mette un senso di inquietudine vedere dal vivo queste cose; peccato perchè il giro nelle dolomiti friulane (Pian del Cansiglio, diga del Vajont e Piancavallo) è stato davvero bello, e nonostante l'ultima sia stata affrontata a grande ritmo, un breve temporale in vetta ci ha costretto ad una discesa bagnata. Però, proprio per quanto scritto sopra, non ci è dispiaciuto affatto.
giovedì 20 agosto 2026
Il nuoto
E' vero, io andavo piano perchè stavo facendo il riscaldamento, ma quando nella corsia a lato mi ha passato un quindicenne che faceva solo gambe con la tavoletta, avrei preferito annegare.
sabato 15 agosto 2026
Sempre più in alto
Il ghiacciaio di Solden è posto così in alto, che ad un certo punto anche gli stambecchi si sono rifiutati di proseguire oltre.
venerdì 14 agosto 2026
Ötztaler Gletscherstraße (2798m), Timmeljoch (2509m)
Finalmente sono riuscito a recuperare le salite che non ero riuscito a fare a Giugno (leggi qui e qui), e così dopo lo Stelvio sono salito sul ghiacciaio di Solden (Ötztaler Gletscherstraße), in Austria. Salita decisamente impegnativa, sia per le pendenze che per l'altitudine; si arriva infatti a quota 2798m, ed è la strada carrabile più alta d'Europa (Solo il Pico de Veleta, in sierra Nevada, arriva più in alto, ma è chiusa al traffico). Arrivato al piazzale, ebbro dell'altitudine, continuavo a pensare perchè non lo abbiano realizzato due metri più in alto; ma poi sono stato risvegliato al pensiero che, ridisceso a Solden, dovevo anche risalire fino ai 2509 metri del Timmeljoch (versante Austriaco del Passo Rombo), ma fortunatamente le temperature gradevoli e la sfida che è nata con due austriaci, mi hanno aiutato, soprattutto negli ultimi ripidi chilometri.
lunedì 10 agosto 2026
Il lago di Resia
La salita per raggiungere l'altopiano in cui giace il lago di Resia non ha nulla di sensazionale: si tratta di una decina di chilometri dalle pendenze modeste, con ampi tornanti in mezzo ad una enorme distesa di prati destinati e diventare mangime per bovini. L'unica difficoltà è stata causata dal caldo e dalla totale assenza di ombra, ma una volta in cima la bellezza del luogo ha soddisfatto le aspettative, con il suggestivo campanile a fare da ciliegina sulla torta. Ah, quasi dimenticavo, prima del passo Resia mi son scalato lo Stelvio.
mercoledì 5 agosto 2026
Bocca di Forca 2026
Ed anche per quest'anno almeno una salita a Bocca di Forca, da Possagno (TV), la ho portata a casa. Più che le pendenze estreme mi hanno fatto soffrire il caldo ed i tafani, al punto che, avendo già finito due borracce a 1450 metri, ho evitato di proseguire fino in cima al Monte Grappa: sarebbe stata un'ulteriore ed inutile tortura. Tanto, dopo un'ora trascorsa a pedalare tra il 15% e il 20%, le gambe non avevano più nulla di buono da dare.
domenica 2 agosto 2026
Montello in MTB
Lo ho girato in lungo e in largo in tutte le sue prese, a volte anche percorrendole tutte nella stessa giornata (205km e 4000D+), ma non mi ero mai avventurato sui sentieri e sugli sterrati del Montello, ed è stata una piacevolissima sorpresa. Ripercorrendo le strade dalla manifestazione "Le Terre Rosse" ho potuto pedalare per due ore immerso nel bosco, alternando strade forestali e sentieri perfettamente tenuti, in un dedalo di incroci e varianti che senza il GPS ci sarebbe da perdersi. Anzi, nonostante questo, un paio di volte son riuscito lo stesso a sbagliare strada.
Giro in Carnia
Anello Carnico con partenza da Pontebba: il primo passo, il Pramollo, ci porta in Austria tra gole e paesaggi molto suggestivi, con il cielo velato ma che fortunatamente ci risparmia la pioggia. Nel fondovalle troviamo le strade bagnate, quel che basta per sporcare le bicilette, ed anche la strada al Plockenpass si rivela piuttosto trafficata, asfalto rattoppato e con code in galleria per lavori che rendono poco piacevole la salita; e poi parliamo male dell'Italia. Nella discesa incominciamo a sentire il caldo, il dente di forcella Lius si sente ma è relativamente corto, mentre il Cason di Lanza ci fa faticare parecchio, ma il suo fascino ripaga lo sforzo. Nel complesso giro gestito molto bene, dove sono stato più veloce su tutte le salite di quando lo feci quasi dieci anni fa (qui). Del resto è facile migliorarsi, se non si hanno foratura.
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