Decido di fare una salita a tutta, la mia salita (Pianezze
da Valdobbiadene), ed usufruisco di tutta la tecnologia disponibile per
ottimizzare lo sforzo e divertirmi il più possibile: ciclocomputer con battiti
cardiaci, telefonino con un apposito programma GPS che visualizza la posizione
virtuale di un tempo da me impostato. Ipotizzo il mio limite, imposto il tempo e
via: le gambe sono al limite per tutta la salita, ma cuore e fiato hanno ancora
margine, quindi negli ultimi due chilometri forzo il ritmo e guadagno più di un
minuto sul me stesso virtuale. Ho ancora margine e ci riproverò, ma è la
modalità di salita a rendere lo sforzo un vero divertimento, altro che Wii o
Nintendo.
sabato 9 giugno 2012
giovedì 7 giugno 2012
Caffè a Cortina
Partenza da Longarone per superare tre salite ricoperte di giallo e rosso: purtroppo non si tratta di un omaggio a Zeman ma del grafico delle pendenze, quasi sempre intorno al 10%. Forcella Cibiana scorre via veloce, così come il lungo tragitto fino a Cortina, dove mi fermo ad ammirare il panorama sorseggiando un gustosissimo caffè. Il Giau lo ricordavo più impegnativo, forse perché quando c’ero stato in passato vi ero arrivato parecchio cotto; mi fanno soffrire invece i 40km di discesa fino ad Agordo causa un vento fortissimo, che mi costringe a pedalare con impegno solo per tenere i 30 km/h. Ad un provvidenziale distributore automatico prendo una coca e di slancio supero i primi drittoni del Duran, ma da metà in poi mi si spegne la luce, e a fatica, pedalata dopo pedalata, mi trascino in vetta dove mi premio con una meritatissima birra. Qualche crampo nelle contropendenze in discesa, ed arrivo all’auto carico di fatica, ma ero proprio quello di cui andavo in cerca.
domenica 3 giugno 2012
Le Ej (San Donato)
Tecnicamente non sarebbe la prima volta, perché già ci ero passato nel 2004 nel corso della GF Campagnolo, ma allora la pioggia e l’adrenalina da competizione era talmente tanta che di apprezzare la salita proprio non c’era stata possibilità. Qui invece mi sono goduto pendenze e panorami che questo sentiero asfaltato regala per una decina di chilometri, percorrendo la via Claudia Augusta (strada romana da Altino fino alla Germania) fino a San Donato, paesino sperduto nella costa delle montagne, eppure ancora discretamente popolato. Si rosegue inerpicandosi a tornanti fino al passo Le Ej, quindi con un breve tratto sterrato si scollina per poi scendere in picchiata fino a Lamon.
sabato 2 giugno 2012
Bocca di Forca in punta di sella
4220 secondi di fatica, fatica vera, quella che ti fa stare con la schiena rigida e con le braccia che tirano sul manubrio. Questa volta sono salito di testa, con la prima parte molto cauta, cercando di risparmiare quante più energie possibile, in maniera da non soffrire negli ultimi chilometri, duri ma già più umani., appoggiato con il coccige sulla punta della sella, sempre in precario equilibrio tra lo slittamento del posteriore e la ruota davanti che tende ad alzarsi. Anche se sto cominciando ad impararla a memoria, avendo così la possibilità di gestirmi al meglio metro dopo metro, resta sempre dura, molto dura, ma la soddisfazione che si prova in vetta è decisamente di prima categoria.
sabato 26 maggio 2012
Come la prima volta
Capita spesso di allenarsi e di affronatare le stesse salite più volte nel corso dell'anno, non avendo la possibilità di spostarsi ad ogni occasione in una zona diversa. Eppure esistono salite belle ed impegnative anche vicino a casa, e può capitare che passino anche un paio di anni prima di salire sulla vetta di certe montagne; ed ogni volta che ci si torna si scopre il gusto dell'esplorazione, dell'impresa, della scoperta e la fatica pare sempre più di quella reale. La bicicletta non dovrebbe trasformarsi in routine, per non perdere il gusto della prima volta. Malga Meriech da Valdobbiadene nello specifico: e poichè erano spariti i raggi del sole ho cercato di rimediare come potevo.
sabato 12 maggio 2012
Montellomania 2012
Fare un percorso tecnicamente impegnativo è sempre appagante, e quando si supera (a volte abbondantemente) il proprio livello attuale di allenamento la soddisfazione è doppia. Ma la gioia maggiore viene sempre dalla compagnia, dalle risate e dalla goliardia dello prendersi in giro per 180km, dall’imparare ad apprezzare le diverse caratteristiche di ciascuno, sia ciclistiche che umane. Mirko parte brillante, poi capisce che è meglio gestirsi e quasi sembra non sentire la fatica; Graziano si inventa GPM anche sui rallentatori del traffico anche se non riesce a portare al traguardo la maglia faticosamente conquistata; David nonostante i suoi cronici problemi meccanici è sempre un livello sopra, ma diventerà vecchio pure lui; Fabio sembra sempre dover perdere le ruote ma quando ti giri è sempre li attaccato; Damiano meno si allena e più forte va. Ma a sparar cazzate è davvero difficile trovare il numero uno !
Alimentazione
Per preparare al meglio un’uscita impegnativa che ti terrà occupato per 8 ore bisogna caricarsi di carboidrati, di zuccheri facilmente digeribili, di maltodestrine, il tutto sapientemente dosate e calibrate per una corretta assimilazione. Quindi nell’attesa che sia pronta la moka da 6 di caffè in frigo trovo gli avanzi della sera prima: riso, filetto di orata e speck. Devo dire che soprattutto la prima ora ero decisamente poco brillante sui pedali, esattamente come al solito, quindi è confermato che l'alimentazione non influisce sulla prestazione !
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