La prima tappa di una quattro giorni ciclistica sulle Alpi in compagnia di David, Mirko, Giorgio e Gabrile si rivela meravigliosa, con l’entusiasmo alle stelle, e da Sampeyre si scala il Colle dell’Agnello tra il fischiare di marmotte ed il pascolare di capre e bovini, tra prati e rocce, fino al confine a quota 2744. La discesa è interminabile, quindi attacchiamo l’Izoard restando ancora brillanti e lucidi abbastanza da poterci godere la meraviglia della Casse Deserte ed i ghiaioni successivi che ci accompagnano fino in vetta. Il vento è il protagonista dei chilometri successivi da Briancon fino a Guillestre, dove si fatica non poco a completare l’anello dell’Izoard nonostante alcuni scorci meravigliosi. Il versante francese dell’Agnello è una sofferenza lunga 42 interminabili chilometri, e nel finale le pendenze, l’altitudine e la stanchezza ci mettono in crisi ma, seppur snocciolati conquistiamo la cima, ci cambiamo velocemente e ci lanciamo in discesa fino all’Hotel. Sono le 19.45, abbiamo ancora 15 minuti per lavarci e presentarci a tavola dove spazzoliamo tutto per cercare di reintegrare le oltre 7000 calorie consumate in giornata per completare i 201km con quasi 5000 metri di dislivello.
giovedì 19 luglio 2012
mercoledì 18 luglio 2012
Frasi celebri
Non abbiamo bisogno di almanacchi, le risposte ce le ha già date oggi la strada.
Giorgio Vedovati (Sampeyre, 2012)
Giorgio Vedovati (Sampeyre, 2012)
sabato 14 luglio 2012
MonteGrappaChallenge 2012
Doveroso cominciare con i complimenti ad Ivan, alle sue donne, ai cuochi e a tutti quanti hanno collaborato a realizzare questa splendida manifestazione. Quest’anno ho scelto di pedalare, per socializzare e per vivere dall’interno questa splendida giornata, ed ho potuto sentire solo parole positive, apprezzamenti, gioia e felicità al punto che le fatiche ciclistiche sembravano passare in secondo piano, nonostante mediamente ciascuno pedali sempre fino al limite delle proprie capacità.
Il primo versante lo ho pedalato con Arturo, nel secondo con Giampietro ed i suoi compagni di squadra, nel terzo sono rimasto solo con la mia fatica, sempre però scambiando due parole con chi mi superava o con chi raggiungevo nel corso della salita, continuando con saluti ed impressioni anche al ristoro. Semplicemente meraviglioso ! E poi al Capitello di Seren ho visto la Madonna...
sabato 7 luglio 2012
Debutto ufficiale
Solo 5 settimane di preparazione per cercare di raggiungere un piccolo traguardo che sognavo da anni.
Nuoto, 750m: Già il fatto di non essere annegato è da considerarsi un buon punto di partenza, perché nell’avvio di massa ci sono scontri e toccate continue che tolgono concentrazione ad una situazione già precaria di per sé; nuotare in un bacino del fiume Sile mette paura e soggezione, e l’adrenalina della competizione ti impedisce di rispettare le frequenza di respirazione e di nuotare con scioltezza. Solo nel finale le cose sono migliorate un poco. Esco dall’acqua 181° su 190.
Bici, 20km in 3 giri: Nei primi due giri resto in gruppo e pedalo in scioltezza senza strafare, nel terzo sono solo ma mantengo comunque una ottima velocità. Scendo dalla bici stile ciclocross ma mi ritrovo disteso sull’asfalto: le scarpe lisce sull’asfalto non hanno la stessa tenuta di quelle da mtb sul prato. Frazione a 38.5 km/h con il 72° tempo assoluto.
Corsa, 5km: Ritmo regolare, lo sforzo è breve ma c’è comunque da controllare le poche energie rimaste facendo i conti con il caldo e l'arsura in gola. Il tempo parziale è 85°, correndo a circa 4.10 al chilometro.
Nel totale sono 139°/190, ben oltre ogni più rosea aspettativa. Contavo di stare sotto 1h.30, ho chiuso a 1.11.08, esperienza fantastica, da ripetere sicuramente.
giovedì 5 luglio 2012
Le origini
Il triathlon è uno sport giovane, appena maggiorenne visto che nasce nel 1977 da una scommessa tra un gruppo di amici su di una spiaggia di Honolulu, alle Hawaii. Il suddetto gruppetto discuteva a proposito della gara più dura dal punto di vista della resistenza: se fosse la Waikiki rough water swim di 3,8 km a nuoto, se fosse la 112 mile ( 180 km ) bike race around Oahu, o the Honolulu Marathon di corsa di km 42,195. Il comandante della marina John Collins suggerì di combinare le tre prove in un unica gara. Tutti risero, ma quel giorno era nato il triathlon, ed era nata la gara che ha fatto la leggenda di questo sport, l'Ironman delle Hawaii.
domenica 1 luglio 2012
Prove generali
Un solo mese di allenamenti in piscina e di corsa a piedi, molto poco di combinazione tra le varie discipline; così ho colto al volo l’allenamento organizzato dalla piscina con sequenza nuoto, bici e corsa sulla mezza distanza rispetto allo sprint, ma da ripetersi per tre volte: due ore quasi sempre al limite per abituarsi ai cambi, sia di abbigliamento che di sforzo fisico. Già lo avevo sentito dire, ma ora ne ho la certezza: il triathlon è uno sport a sé, non è la combinazione di tre sport differenti ! Provare per credere.
sabato 23 giugno 2012
Monte Bernadia
Monte Bernadia, con il suo forte militare risalente al 1910 ed il monumento eretto in onore della brigata Julia, pur non essendo un luogo di interesse storico (Non era in prima linea e venne quasi subito abbandonato), risulta essere uno splendido avamposto panoramico a nord di Udine. Vista la bassa quota e la media difficoltà diventa più godibile nelle mezze stagioni.
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