Alternare corsa a piedi con pedalate in bicicletta significa avere sempre i quadricipiti doloranti e pulsanti, ed un senso di stanchezza generale che mi porto dietro da diverse settimane. Il caldo non migliora il recupero e se si aggiungono ripetute, scatti e variazioni di ritmo (solo a piedi) sembrerebbe di aver raggiunto il limite, ma ci sono anche calli e vesciche che talvolta fanno tornare a casa con i calzini insanguinati. Non oso pensare chi si allena per il triathlon si distanze decisamente più impegnative dello sprint. Per fortuna ci sono i giorni di riposo, nei quali vado un'oretta in piscina.
sabato 11 agosto 2012
mercoledì 1 agosto 2012
Frasi celebri
Onore all'ultimo:
L'ultimo è comunque andato più forte di tutti quelli che il numero addosso non hanno mai avuto il coraggio di metterselo.
Se tutti quelli che arrivano ultimi smettessero, il primo farebbe gara solitaria.
Anonimo (2012)
domenica 29 luglio 2012
Triathlon Sprint Lovadina (TV)
Seconda gara di Triathlon, nella splendida cornice del parco LeBandie, già teatro dei mondiali di ciclocross di qualche anno fa. Nella frazione a nuoto riesco a nuotare con discreta tecnica migliorando un poco anche il mio tempo finale. In bici pedalo quasi sempre da solo, chiudendo i 23,5km a 36,5 km/h di media, considerando 3 giri con 4 rotonde e diverse curve a gomito sta a significare che in rettilineo stavo quasi sempre appena sopra ai 40 all'ora. Per oltre mezz'ora impiegavo alcuni minuti per rientrare su un piccolo gruppetto, rifiatavo 30 secondi e poi mi lanciavo all'inseguimento di quello successivo. Molto soddisfatto della prestazione mi sono difeso bene anche a piedi, chiudendo 175° su 254, molto meglio del previsto, visto che il livello era alto e sto cominciando adesso a prendere confidenza con la specialità.
sabato 28 luglio 2012
L'evoluzione della specie
Ruote aereodinamiche ad alto profilo in alluminio, prolunghe da triathlon sul manubrio: minima spesa, massima resa. Le ruote sono più pesanti, ma su terreno pianeggiante alle alte velocità un leggero vantaggio si sente; sostanzialmente direi che si fa più fatica a prendere velocità e la guidabilità è un poco meno agile, ma una volta lanciati si spende meno per mantenere quanto acquisito. Mi ha sorpreso invece la prolunga sul manubrio: mi ci sono abituato molto velocemente, la posizione è decisamente comoda, e la differenza di prestazione è notevole, in quanto solo abbassando il busto in posizione da crono si guadagnano 1,5 / 2 km/h, che davvero è tanta roba.
lunedì 23 luglio 2012
Alpi : considerazioni finali
Per me sono stati 4 giorni meravigliosi, in cui c'è stata la possibilità di vedere posti molto diversi dai quali sono abituato, oltre che di darci dentro con la bici e di conoscere a fondo nuove persone. Ed è questo l'aspetto che mi piace di più: Mirko ormai lo conosco da anni, David lo sopporto da ancora più tempo, anche se la frequentazione quotidiana è cosa diversa rispetto al pedalare insieme più o meno frequentemente. Approfondire e saldare un'amicizia è sempre un'opportunità da sfruttare. Con Giorgio avevo già pedalato su Gavia-Mortirolo-Aprica (con lui solo giri facili), con Gabriele non ci avevo parlato nemmeno online, ed anche con loro è stato molto bello conoscerci, capirci e chiaccherare dei temi più svariati. Credo (spero) che valga anche per altre passioni condivise, ma trovo meraviglioso che nella fatica sui pedali persone apparentemente distanti nella vita quotidiana (Giorgio e Gabriele hanno quasi la metà degli anni miei e di David) riescano a trovare un'intesa così piacevole. Infine un grazie a Fermo, che ci ha seguito con dedizione sull'ammiraglia, rendendo un poco più leggere le nostre fatiche.
domenica 22 luglio 2012
Alpi : Pian del Re (sorgenti del Po)
Si arriva così all'ultimo giorno, colazione con calma e breve trasferimento in auto sotto la pioggia, perdendo tempo per un errore di navigazione, così quando arriviamo a Paesana ha smesso di piovere; subito in sella e via alla cronoscalata al Pian del Re ad ammirare il Monviso e le sorgenti del Po. Giornata fresca e limpida, e ciascuno di noi si prodiga al massimo delle proprie capacità, ormai le fatiche dei giorni scorsi sono state smaltite e le differenti cilindrate dei nostri motori emergono chiaramente. In cima parecchie auto (vabbè, è domenica) ma paesaggi suggestivi anche quest'oggi: ci abbeveriamo alla sorgente e già la testa comincia a pensare al viaggio di ritorno.
sabato 21 luglio 2012
Alpi : Sant'Anna di Bellina
Nei giorni precedenti il centro delle discussioni era se inserire nell’anello Lombarda - Bonette - Maddalena anche la scalata al Vars, mentre dalla sera precedente restava solo da decidere solo se pedalare o meno: qualcuno la bici non voleva vederla nemmeno in televisione, ma alla fine ci siamo lasciati convincere da Massimiliano: “fate Sant’Anna di Bellino che non è impegnativa e merita una gita”.
Percorso breve, dislivello limitato, non sappiamo cosa aspettarci in cima… quasi quasi rinunciamo all’ammiraglia. Per fortuna invece l’auto ci segue, la scalata è lunga anche se l’unico impegno viene dalla stanchezza dei giorni precedenti, e le borracce d’acqua si sprecano. La vallata è selvaggia ed i paesini che si incontrano molto caratteristici, compreso Sant’Anna da dove la strada prosegue ma solo su sterrato.
Iscriviti a:
Post (Atom)




