Mi presento al via senza grosse aspettative, so che oggi ci sono troppi atleti più forti di me, e che sarà già una soddisfazione arrivare entro i primi dieci. Così ne approfitto per testare una strategia diversa: parto a tutta nella frazione in acqua, e mi trovo a ridosso dei primissimi alla prima boa, ma qui si crea un intasamento incredibile, che mi costringe a fermarmi una decina di secondi, e a non trovare più spazio per una nuotata sciolta anche per il secondo lato del percorso triangolare, perdendo tutto quanto avevo guadagnato nei primi 250 metri. Quindi la mia gara rientra nei binari classici, con un'ottima frazione ciclistica ed una corsa quantomeno decorosa, per chiudere in 9° posizione (su 69 di categoria). Quantomeno non sono arrivato quarto.
Tra il vicentino e la val d'Adige vi sono sostanzialmente tre valli parallele: la Vallagarina, quella di Terragnolo e la Vallarsa. Se la prima conduce in una zona turistica, per quanto moderata, le altre due sono molto selvagge e popolate solo da pochi piccoli paesini, rendendole molto caratteristiche. Percorrerle entrambe in bella compagnia è stato decisamente soddisfacente e divertente, con una giusta componente di fatica che a chi pedala fa sempre piacere. Da anni si discute se farvi passare l'autostrada che a me farebbe decisamente comodo, permettendomi di raggiungere Trento e Bolzano (e le loro montagne) con un'ora in meno di viaggio, ma finora ha prevalso la decisa opposizione di chi vi abita. Chissà che si trovi un buon compromesso, senza viadotti o brutture estetiche che rovinerebbero la magia di questi luoghi.
Dopo i temporali dei giorni scorsi le temperature si sono abbassate, al punto che in montagna, sopra i 1000 metri, i 13° C si facevano sentire, soprattutto in discesa nei tratti all'ombra. Però, con il cielo limpido e terso, la visuale verso le cime più lontane, era un paradiso per gli occhi. Ecco, non so per certo se ci andrò, ma il paradiso me lo immagino così.
Dopo tante pedalate lunghe e con tanta salita, ma affrontate a ritmo modesto, avevo voglia/bisogno di uno sforzo più breve ma intenso, con fuori soglia ed intensità elevata, e per questo mi ero iscritto ad una gara su strada vicino a casa. Poi ho visto il programma del gruppetto di amici, dove avrei fatto 3 ore di pianura ad alta velocità, uno strappo breve e ripidissimo ed una bella salita da 35/40 minuti decisamente ripida. Ho abbondantemente raggiunto lo scopo che mi ero prefisso, mi sono divertito tantissimo, ma sono tornato a casa così devastato che la prossima volta vado a fare la gara su strada.
Bel giro in compagnia di Enrico, girando intorno alle Pale di San Martino, superando il Rolle, Valles, Aurine e Cereda; un classico per me, un debutto per lui. Ritmo sempre allegro quando la strada sale, con accelerazioni importanti negli ultimi chilometri di ciascuna salita. Al punto che, sul passo Cereda, lungo appena 3,5 km, realizzo il mio record personale, ripensando a quanto piano lo avevo sempre affrontato prima di oggi.