Per tutta la frazione podistica ho davanti a me, a circa venti metri, due o tre atleti che hanno la mia stessa andatura. Più volte nel corso della gara provo a raggiungerli, ma guardando i battiti cardiaci sull'orologio capisco che sono già al limite e non c'è possibilità di aumentare l'andatura. A 500 metri dall'arrivo comincio a pensare ai possibili rimpianti nel caso li in mezzo ci potesse essere qualcuno della mia categoria e non ho fatto tutto il possibile per provare a superarli, e così decido di tentare. I battiti a 180, la gola arsa mi da la sensazione non arrivi abbastanza ossigeno ai polmoni, però, metro dopo metro, il gruppetto si avvicina, li supero tutti, uno alla volta e taglio il traguardo esausto. Li in mezzo erano in due della mia categoria, e con questa accelerazione mi sono conquistato il terzo gradino del podio.
