Un giro classico che percorro tutti gli anni, e che per distrazione in questa stagione mi stava sfuggendo: Rolle, Valles, Forcella Aurine e Cereda i quattro passi superati, in una giornata dal clima perfetto. Traffico praticamente assente, le località più turistiche che cominciano a sbaraccare dalla stagione estiva per prepararsi a quella invernale, da solo a pedalare con il silenzio della montagna interrotto solo dai campanacci degli animali al pascolo; davvero una giornata meravigliosa. E chi se ne frega dei kraphen d'alta quota.
mercoledì 16 settembre 2026
domenica 13 settembre 2026
Triathlon Sprint di Chioggia (VE)
Per tutta la frazione podistica ho davanti a me, a circa venti metri, due o tre atleti che hanno la mia stessa andatura. Più volte nel corso della gara provo a raggiungerli, ma guardando i battiti cardiaci sull'orologio capisco che sono già al limite e non c'è possibilità di aumentare l'andatura. A 500 metri dall'arrivo comincio a pensare ai possibili rimpianti nel caso li in mezzo ci potesse essere qualcuno della mia categoria e non ho fatto tutto il possibile per provare a superarli, e così decido di tentare. I battiti a 180, la gola arsa mi da la sensazione non arrivi abbastanza ossigeno ai polmoni, però, metro dopo metro, il gruppetto si avvicina, li supero tutti, uno alla volta e taglio il traguardo esausto. Li in mezzo erano in due della mia categoria, e con questa accelerazione mi sono conquistato il terzo gradino del podio.
martedì 8 settembre 2026
Scarpe trail
Tre giorni prima della gara di Lavarone mi si è scollata la suola delle scarpe da montagna, e così sono andato a prenderne un paio nuovo, che ho indossato per la prima volta direttamente in gara, e non è nemmeno la prima volta che succede (leggi qui). Fortunatamente è andato tutto bene.
domenica 6 settembre 2026
Meccanico o Elettronico
A gennaio ho montato il gruppo elettronico (qui) sulla bicicletta più leggera e che uso per i giri lunghi e in salita, lasciando il cambio meccanico sulla bicicletta che ho destinato alle gare di triathlon. Dopo averla lasciata parecchi mesi in garage ho deciso di riprenderla in vista delle gare delle prossime settimane, e solo adesso mi sono reso conto di quanto sia più veloce, preciso e comodo schiacciare un bottoncino piuttosto che tirare il cavo con la leva. Anzi, all'inizio ero quasi disorientato, al punto che sto seriamente pensando di aggiornare anche questa bicicletta.
sabato 5 settembre 2026
giovedì 3 settembre 2026
Camminata dolomitica
Troppi anni che rimandavo questa camminata, e finalmente è arrivata l'occasione: quasi 5 ore (soste comprese) a camminare tra i rifugi Giau, Averau, Nuvolau, Scoiattoli, 5 Torri, tutti abbondantemente sopra i 2000 metri di quota. La cosa più bella è stata partire presto, così abbiamo evitato la confusione nella zona più affollata dai turisti che salgono in funivia, in maniera da godere appieno dei paesaggi e del silenzio che le dolomiti sanno regalare. Con l'occasione abbiamo anche stilato la statistica dei prezzi dello strudel: 8 / 9 / 5 / 6 / 7.5 € il costo nei vari rifugi, che per principio abbiamo evitato di comperare.
domenica 30 agosto 2026
Triathlon Cross MTB Lavarone (TN)
Non avevo grandi ambizioni, se non quella di migliorare la posizione a metà classifica dello scorso anno (qui); già nel nuoto sul lago di Lavarone mi son sentito a mio agio, aumentando il ritmo nel finale ed uscendo in buona posizione (9° su 31 di categoria). Nella frazione ciclistica mi ritrovo un poco in mezzo al traffico, e per il primo terzo del percorso mantengo un buon ritmo, evitando inutili fuori giri, e lasciandomi sfilare da qualche avversario; poi vado in progressione, comincio a recuperare posizioni, e a divertirmi affrontando in velocità anche i tratti più tecnici (5° tempo parziale). La frazione podistica comincia con una salita nel sentiero, poi una ripida discesa che ci riporta in zona cambio: sono sfinito e poco lucido, e nella seconda metà, con continui dolci saliscendi nel bosco, non riesco mai a spingere come vorrei, ma a guardare i parziali a fine gara evidentemente gli altri erano presi peggio di me. Chiudo 6°/31, oltre ogni più rosea aspettativa, così esausto da non riuscire nemmeno a finire l'abbondante porzione di spetzli con lo speck che ci hanno offerto a fine gara.
giovedì 27 agosto 2026
Prova percorsi
Giornata in montagna a provare i percorsi della gara Triathlon Cross di Lavarone (TN) che si svolgerà sabato prossimo. Bello e divertente, ma se alla fine ero così distrutto al termine di un allenamento, non oso pensare come sarà a fine gara.
domenica 23 agosto 2026
Cambiamenti climatici
In questa estate la siccità e il ritiro dei ghiacciai (leggi qui, qui e qui) la hanno fatta da padroni, ed anche il lago di Barcis (PN) non si è sottratto a questa regola. Fa veramente impressione e mette un senso di inquietudine vedere dal vivo queste cose; peccato perchè il giro nelle dolomiti friulane (Pian del Cansiglio, diga del Vajont e Piancavallo) è stato davvero bello, e nonostante l'ultima sia stata affrontata a grande ritmo, un breve temporale in vetta ci ha costretto ad una discesa bagnata. Però, proprio per quanto scritto sopra, non ci è dispiaciuto affatto.
giovedì 20 agosto 2026
Il nuoto
E' vero, io andavo piano perchè stavo facendo il riscaldamento, ma quando nella corsia a lato mi ha passato un quindicenne che faceva solo gambe con la tavoletta, avrei preferito annegare.
sabato 15 agosto 2026
Sempre più in alto
Il ghiacciaio di Solden è posto così in alto, che ad un certo punto anche gli stambecchi si sono rifiutati di proseguire oltre.
venerdì 14 agosto 2026
Ötztaler Gletscherstraße (2798m), Timmeljoch (2509m)
Finalmente sono riuscito a recuperare le salite che non ero riuscito a fare a Giugno (leggi qui e qui), e così dopo lo Stelvio sono salito sul ghiacciaio di Solden (Ötztaler Gletscherstraße), in Austria. Salita decisamente impegnativa, sia per le pendenze che per l'altitudine; si arriva infatti a quota 2798m, ed è la strada carrabile più alta d'Europa (Solo il Pico de Veleta, in sierra Nevada, arriva più in alto, ma è chiusa al traffico). Arrivato al piazzale, ebbro dell'altitudine, continuavo a pensare perchè non lo abbiano realizzato due metri più in alto; ma poi sono stato risvegliato al pensiero che, ridisceso a Solden, dovevo anche risalire fino ai 2509 metri del Timmeljoch (versante Austriaco del Passo Rombo), ma fortunatamente le temperature gradevoli e la sfida che è nata con due austriaci, mi hanno aiutato, soprattutto negli ultimi ripidi chilometri.
lunedì 10 agosto 2026
Il lago di Resia
La salita per raggiungere l'altopiano in cui giace il lago di Resia non ha nulla di sensazionale: si tratta di una decina di chilometri dalle pendenze modeste, con ampi tornanti in mezzo ad una enorme distesa di prati destinati e diventare mangime per bovini. L'unica difficoltà è stata causata dal caldo e dalla totale assenza di ombra, ma una volta in cima la bellezza del luogo ha soddisfatto le aspettative, con il suggestivo campanile a fare da ciliegina sulla torta. Ah, quasi dimenticavo, prima del passo Resia mi son scalato lo Stelvio.
mercoledì 5 agosto 2026
Bocca di Forca 2026
Ed anche per quest'anno almeno una salita a Bocca di Forca, da Possagno (TV), la ho portata a casa. Più che le pendenze estreme mi hanno fatto soffrire il caldo ed i tafani, al punto che, avendo già finito due borracce a 1450 metri, ho evitato di proseguire fino in cima al Monte Grappa: sarebbe stata un'ulteriore ed inutile tortura. Tanto, dopo un'ora trascorsa a pedalare tra il 15% e il 20%, le gambe non avevano più nulla di buono da dare.
domenica 2 agosto 2026
Montello in MTB
Lo ho girato in lungo e in largo in tutte le sue prese, a volte anche percorrendole tutte nella stessa giornata (205km e 4000D+), ma non mi ero mai avventurato sui sentieri e sugli sterrati del Montello, ed è stata una piacevolissima sorpresa. Ripercorrendo le strade dalla manifestazione "Le Terre Rosse" ho potuto pedalare per due ore immerso nel bosco, alternando strade forestali e sentieri perfettamente tenuti, in un dedalo di incroci e varianti che senza il GPS ci sarebbe da perdersi. Anzi, nonostante questo, un paio di volte son riuscito lo stesso a sbagliare strada.
Giro in Carnia
Anello Carnico con partenza da Pontebba: il primo passo, il Pramollo, ci porta in Austria tra gole e paesaggi molto suggestivi, con il cielo velato ma che fortunatamente ci risparmia la pioggia. Nel fondovalle troviamo le strade bagnate, quel che basta per sporcare le bicilette, ed anche la strada al Plockenpass si rivela piuttosto trafficata, asfalto rattoppato e con code in galleria per lavori che rendono poco piacevole la salita; e poi parliamo male dell'Italia. Nella discesa incominciamo a sentire il caldo, il dente di forcella Lius si sente ma è relativamente corto, mentre il Cason di Lanza ci fa faticare parecchio, ma il suo fascino ripaga lo sforzo. Nel complesso giro gestito molto bene, dove sono stato più veloce su tutte le salite di quando lo feci quasi dieci anni fa (qui). Del resto è facile migliorarsi, se non si hanno foratura.
mercoledì 29 luglio 2026
Un'altra ondata di calore
Una nuova ondata di calore ha invaso la penisola, e dicono che ci terrà compagnia per un paio di settimane. La mattina presto le temperature sono già elevate, ma bevendo parecchio e bagnandosi di continuo si riesce a pedalare qualche ora, a piedi mi basta una mezz'oretta di sopravvivenza un paio di volte a settimana, corredata dal tuffo finale in fontana. Ma la cosa più fastidiosa è allenarsi in piscina, perchè poi, dopo la doccia, non c'è verso di riuscire ad asciugarsi, si resta umidi e sudaticci fino al prossimo allenamento.
giovedì 23 luglio 2026
Nuove salite in Alpago
In realtà proprio nuove non sono, queste strade le avevo già affrontate nel 2009, ma non ricordavo assolutamente nulla, al punto che, non avendo preparato una traccia, un paio di volte ci siamo trovati a sbagliare strada. La val Gallina è una vallata parallela a quella del Vajont, salita non impegnativa ma particolarmente suggestiva, che conduce alla diga transitabile in bicicletta, che con i riflessi del sole appena sorto sul lago ci ha regalato qualche attimo di serenità. Ma sono bastati 5 km sulla strada che porta a cortina per riportarci alla realtà, con traffico, code e mezzi pesanti, per poi addentrarci verso pian de Cajada, percorrendo una stradina sperduta tra canyon, gallerie scavate a mano e precipizi spaventosi. Le pendenze impegnative hanno reso ancora più epica questa scalata. L'ultima fatica di giornata ci ha portati a malga Mezzomiglio, decisamente più turistica ma altrettanto faticosa e spettacolare. Anche oggi abbiamo portato a casa fatica, paesaggi e tanto divertimento.
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domenica 19 luglio 2026
Le cinque M
Il giro di oggi prevedeva cinque salite, tutte con la M iniziale: Mercato Vecchio, Mostaccin, Monfenera (la via che porta al Monte Tomba), Milies e Medaglie d'oro (la via più nota del Montello). Diversamente dal solito, i 30 chilometri iniziali in pianura sono stati affrontati a velocità controllata, e questo ci ha permesso di spingere forte in tutte le salite, e di conseguenza anche al rientro verso casa, pur a velocità sostenuta, non è stato mai troppo sfiancante, non avendo più altre energie da spendere. A guardare le nostre attività su strava, oggi eravamo tutti carichi di coppette e Personal Best.
mercoledì 15 luglio 2026
Rifugio Cinque Torri e Piani di Pezzè
In compagnia di Enrico, un'altra bella giornata sulle dolomiti, dove i passi Falzarego e Giau servivano solo da collegamento per due nuove salite inedite: rifugio Cinque Torri e Piani di Pezzè. A metà discesa del passo Falzarego una piccola strada asfaltata, chiusa al traffico automobilistico, si inerpica per 4 lunghissimi chilometri fino al rifugio Cinque Torri, più noto agli escursionisti che ai ciclisti. La strada continua ad alternare pendenze dolci a strappi davvero cattivi, tutta immersa nel bosco, e solo alla fine il paesaggio si apre a ridosso delle maestose omonime cime. Piani di Pezzè da Alleghe (BL), località di arrivo di una tappa all'ultimo giro d'Italia, altro non è che una località sciistica, quindi nonostante qualche bello scorcio verso il lago e le cime circostanti, non può regalare le stesse emozioni della salita precedente, ma andava comunque conquistata. E poi, vuoi mettere la soddisfazione di godersi un forte temporale dieci minuti dopo essere risaliti in auto ?
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