martedì 9 settembre 2008

Monte Tomatico

Salita molto dura, ma siamo saliti molto bene.
Ci sono 500 metri paragonabili a quelli di Bocca di Forca, ma passato questo tratto anche il 15% sembra pedalabile.
Parte subito alternando tratti molto duri (17%?) ad altri di recupero (12%?), nella parte centrale è molto molto tosta (17-20%) e sembra non mollare mai, nel finale si torna a respirare (10-12%) e ci si gode la soddisfazione di averla fatta.

C'è qualche squarcio panoramico, ma nel complesso si è sempre in mezzo al bosco, l'asfato è molto buono per una salita di questo tipo, ma ci sono un sacco di canalette per lo scolo dell'acqua che rendono impegnativa anche la discesa.

domenica 15 giugno 2008

Gran Fondo Campagnolo 2008

Granfondo Campagnolo, ormai come tradizione l’unica gara a cui tengo davvero, ed anche quest’anno nonostante una preparazione appena sufficiente sono alla partenza attrezzato come se dovessi star via 10 giorni. Panini, barrette energetiche, vestiario pesante per l’annunciato maltempo e tanta buona volontà. Il nuovo percorso presenta una quarantina di chilometri vallonati in cui si ha modo di scaldarsi e senza strafare inizio la prima salita che vola in un attimo, discesa ad Agordo e su per il passo Duran, decisamente impegnativo e per questo lo risalgo con calma e rapporti agili. Picchiata dal versante opposto, prime rampe del passo Staulanza e cominciano forti scricchiolii al movimento centrale: nemmeno un chilometro dopo saltano i cuscinetti e le pedivelle ed i pedali cominciano a ballare a destra e sinistra.
Non ho alternative, giro la bici e scendo fino al punto di assistenza dove mi viene diagnosticata la rottura del movimento centrale. Ora, capisco che il guasto è decisamente anomalo, ma siamo alla Granfondo Campagnolo ed io non monto ne Sram, ne Stimano, monto proprio il cambio italiano, eppure non c’è il ricambio. Ci metto un’ora prima di accettare questa “sconfitta”, un’altra la passo aspettando il furgone dell’organizzazione: salgo a bordo e nonostante birre e panini che alleviano l’attesa devo aspettare che si organizzi il recupero degli assiderati, in quanto sui passi Valles e Rolle sta nevicando ! Dalle 11 in cui sono rimasto a piedi arrivo a Feltre alle 17 passate, con tanta rabbia in corpo e tanta invidia per amici e sconosciuti che arrivano stravolti sul traguardo.

martedì 10 giugno 2008

Montellomania 2008

Non esistono limiti fisici, ma soltanto paure nella nostra testa. E allora perché non provare a superarsi nonostante un livello di allenamento non certo eccellente ? Compagno di viaggio David, più forte e allenato di me, compagno ideale per questa avventura. Luogo prescelto, il Montello, collina delle prealpi trevigiane a sud del fiume Piave, luogo di importanza militare strategica della grande guerra. La collina è a forma ellittica tagliata in lungo dalla strada dorsale ed attraversata verticalmente da 21 prese che la “tagliano” da nord a sud, di lunghezza tra 1.5 e 4 km, con pendenze medie intorno al 6% ma praticamente tutte con una prima parte superiore al 10% (punte al 17%) per poi diventare pianeggianti nella parte finale. L’obiettivo: risalire tutte quelle asfaltate in una sola giornata. Nella prima parte superiamo parecchie tra le più impegnative, con le gambe fresche e carichi di energie, attraversando cunicoli boschivi molto suggestivi mentre la solita migrazione di lumache ci costringe ad un paio di soste per pulire i freni. La presa 14 è quella che porta a S.Maria della Vittoria, punto più alto della collina, e da qui in poi le prese diventano più lunghe ma con punte sempre meno proibitive, l’asfalto diventa sempre più sporco e rovinato; aumenta il numero delle salite superate mentre si svuotano le tasche con i nostri rifornimenti. Giro di boa intorno all’ossario e via a ripercorre il percorso inverso. Le prese 11 e 13 Nord mi svuotano completamente, sono al limite delle energie rimaste, urge una sosta al bar per un ennesimo panino al prosciutto e 2 coca-cola. Ormai restano solo 4 prese, con la 17 e la 19 Sud tra le peggiori in assoluto. Ma il cibo sta entrando in circolo e nonostante il sole cocente il ritmo torna alto, favoriti dall’adrenalina dell’avvicinarsi del traguardo che non fa più sentire la fatica. Alla fine saranno 30 salite, 190 km e 4000 metri di dislivello completati in poco meno di 9 ore.

domenica 1 giugno 2008

Frasi celebri

Ma tu non mangi la banana ?
No, ho ancora 2 ore per tornare a casa, se arriva la scimmia bisogna che abbia qualcosa da dargli.
Anonimi sul Montello

lunedì 31 dicembre 2007

Statistiche 2007

Numeri sostanzialmente simili a quelli del 2005: 174 uscite per un totale di 8.992 e 129.507

giovedì 1 novembre 2007

Monte Grappa da Cismon del Grappa (Val Cesilla)

Partenza dalla stazione di Primolano (a proposito, sembra faranno una nuova rotonda davanti alla stazione, indispensabile per la viabilità di tutto il nord-est) insieme a David; è mattina presto e la temperatura è piuttosto rigida. Breve riscaldamento fino a Cismon del Grappa, passiamo la strada che porta alla Rocca di Incino e dopo 300 metri svoltiamo a sinistra in una strada che sembra morire tra le rocce, invece dopo due ripidi tornanti si gira intorno al costone della montagna addentrandosi nel bosco in un ripido tratto asfaltato. Non conosciamo la strada, stiamo andando ad esplorare questa nuova via che porta alla cima del Monte Grappa, ed il fondo stradale che diventa sterrato rende ancora più "eroica" la pedalata odierna. Nella prima parte siamo sulla costa della montagna e si aprono splendide visuali sulla Valsugana, l'esposizione al sole e la pendenza della strada ci riscaldano in fretta, mentre il fondo stradale peggiora leggermente. Un lungo falsopiano sterrato ci toglie le soddisfazioni della prima parte e pensiamo che forse la Mountain bike sarebbe più adatta della nostra bici da corsa, ma il ritorno all'asfalto e la strada che si impenna ci rendono quanto tolto in precedenza: siamo in Val Cesilla e si torna nel bosco, smettiamo di parlare e ricominciamo a sbuffare accaldati ed affaticati. Breve ristoro ad un capitello (i thermos con il the non ci consentono di bere in corsa) e parte finale della salita tra pascoli ed agriturismi in un piacevole alternarsi di asfalto e sterrato. Ricongiunti alla S.S. Cadorna dopo 21 km di emozioni, riscendiamo verso Caupo per motivi di tempo, così avremo la scusa per tornare su questa inedita salita al Monte Sacro per completarla nella sua interezza

sabato 15 settembre 2007

Tempesta sul grappa

Scalata al Monte Grappa da Romano d'Ezzelino:
0.00.00 Capitello di Romano
0.33.10 falsopiano di Costalunga
0.50.12 Camposolagna
0.58.00 Ponte San Lorenzo, inizia a piovere leggermente
1.25.12 Ho da poco superato il cartello dei 1500 di altitudine, vedo appena sopra di me il bivio per Feltre, quando nel giro di 30 secondi la pioggia diventa grossa, cominciano ad arrivarmi addosso foglie secche e rami spezzati, si alza un vento pazzesco che mi costringe alla resa. La pioggia diventa grandine, mi giro immediatamente e comincio la discesa; la temperatura è scesa a 3 gradi ed il vento mi sposta lateralmente di un metro. Sono costretto a fermarmi qualche secondo nel pieno della bufera, e quando provo a ripartire è impossibile superare i 20 km/h, non c'è nessun posto in cui ripararsi quindi procedo con il ghiaccio che ticchetta sul casco e punge gambe e volto. La strada è un torrente e gli alberi si piegano paurosamente davanti a me, ma alternative non ce ne sono, quindi stringo (sbatto) i denti e proseguo tremante e con le mani quasi paralizzate. I chilometri sembrano non passare mai, e smette di piovere solo al termine della discesa.
Una zona di cielo paurosamente nera si sposta verso la pianura trevigiana, mentre voltandomi a guardare la cima del Monte Sacro vedo solo uno splendido sole illuminare i prati verdissimi.