giovedì 6 gennaio 2011

Eppure non siamo in Siberia

Settimana di vacanza in montagna, con il meteo che non da tregua in quanto, nonostante qualche giornata limpida e serena, le temperature sono costantemente ed abbondantemente sotto lo zero. Frugo in cantina e riesumo sci, scarpe e racchette da sci di fondo, ormai dimenticate da 6 anni.
La prima giornata serve a riprendere confidenza con questo sport, nella seconda si comincia ad ingranare e finalmente, al terzo tentativo, riesco a fare un'ora e mezza a ritmi decenti, allenandomi discretamente e divertendomi parecchio. Nonostante il percorso ridotto (1,5 km) e senza particolari difficoltà altimetriche, devo dire che l'istinto mi faceva spingere al massimo nei due brevi tratti in saliti (10 metri): scalatori si nasce !

venerdì 31 dicembre 2010

Statistiche 2010

Uno degli anni in cui sono riuscito a pedalare di più e meglio; il sacrificio di levatacce (spesso alle 5.30) è stato ripagato con il superamento del muro dei 10.000 km (10.261 per la precisione) e soprattutto il record di dislivello (151.000 metri) che in passato non avevo neppure avvicinato.
Questo mi ha consentito di riuscire a fare con relativa tranquillità anche giri molto lunghi, ma il 2010 è stato anche l'anno della scoperta: nel corso della stagione sono state infatti 35 le salite inedite su cui non avevo mai pedalato.

Come ricordi particolari resta il giro in Slovenia e l'accoppiata Gavia-Mortirolo.

giovedì 30 dicembre 2010

Ciclocross a Scorzè

Alla partenza della categoria amatori siamo in parecchi, circa una quarantina, e mio cognato appassionato riconosce parecchi ex dilettanti di alto livello, ma io non sono minimamente preoccupato, perché, dopo soli 10 giorni di allenamenti, mi sono buttato in questa avventura solo con curiosità e voglia di imparare qualcosa; oltretutto quando ho provato il percorso (circa 14 min) ho perso un freno ed un pezzo del cambio posteriore, quindi davvero non ho nessuna ambizione se non quella di divertirmi.
Il via è sparato e reggo bene il primo giro (10 min), fatico nel secondo (12 min) e vado in crisi nel terzo (13.30) mentre i primi mi doppiano, con il terreno che si allenta e mi rende impossibile proseguire pedalando nei tratti più fangosi. Due volte mi devo fermare per togliere con le mani fango, erba e foglie dalla catena, mentre praticamente tutti gli altri concorrenti ad ogni mezzo giro cambiano bici lasciando al lavaggio del box il compito di rendere presentabile quella coperta di fango. Nel quarto giro (12 min) mi riprendo e supero due concorrenti, finchè, a cinquanta metri dal traguardo vengo doppiato per la seconda volta, vedendomi così risparmiato di un altro quarto d’ora di fatica. Non ho idea della classifica, anche se mi hanno detto che i ritirati sono stati parecchi; in conclusione posso dire che è stata molto molto dura ma parecchio divertente, il clima era piacevole e non potevo chiedere nulla in più viste le mie carenze atletiche e tecniche (basti considerare che ho visto un tizio che provava tra 6 diverse coppie di ruote per trovare quelle più adatte, mentre io monto copertoni da 7 euro cad. presi ad un centro commerciale).

sabato 18 dicembre 2010

Soffice neve

Mi sono attrezzato con la bici da ciclocross da una sola settimana ed in 3 ore ne ho già viste di tutti i colori: debutto sul fango da sporcarsi fin sotto ai vestiti, poi su fondo ghiacciato ed infine nella neve fresca caduta durante la notte.
Fortunatamente ha fatto così fretto (-9 la minima notturna) che la neve non ha avuto modo di sciogliersi e ghiacciare, così ho potuto pedalare su questo soffice strato scricchiolante che garantiva un'ottima tenuta di strada; nonostante la concentrazione sempre alta ho allo stesso tempo avuto la possibilità di godere dello spettacolo offerto dai campi imbiancati intorno alle mie strade, segnati solo dalle numerose traccie di animali selvatici (che dopo uno scambio di opinioni con un contadino ho scoperto essere principalmente di lepri e gatti selvatici).

venerdì 17 dicembre 2010

Ciclocross nel ghiaccio

Qualche grado sotto lo zero, un gelido vento da nord e le previsioni che annunciano la neve da un momento all'altro della giornata: condizioni che invogliano più formaggio, salame e vin brulè piuttosto che una pedalata all'aria aperta, ma poichè la fatica è l'elemento essenziale degli appassionati di ciclismo approfitto della pausa pranzo e, vestito come uno scalatore himalayano salto (goffamente) in sella.
Da subito inizia un leggero nevischio, ma il terreno ghiacciato rende la pedalata più semplice rispetto al fango dell'altro giorno, anche se le vibrazioni sono decisamente superiori; inoltre ho montato i copertoni da 35 tassellati, decisamente più adatti per pedalare fuoristrada. Rispetto all'asfalto dopo un'ora si è veramente prosciugati di energie e, a parte i piedi completamente congelati, la sensazione di benessere psicofisico è paragonabile a quella di un piccolo giro estivo sulle dolomiti; ancora devo migliorare parecchio dal punto di vista tecnico, ma come inizio direi che sono sulla strada buona.

mercoledì 15 dicembre 2010

Diana
















Diana
Anno 2010
Telaio in acciaio
Leve Campagnolo veloce 9v, Cambio Shimano

Da me assemblata con parti usate recuperate a bassissimo costo, revisionate e rimesse in eccellenti condizioni.

domenica 12 dicembre 2010

Frasi celebri

Io seguo quel vecchio detto popolare secondo il quale, chi non trova un altro che lo lodi, fa bene a lodarsi da sé.
Erasmo da Rotterdam (Elogio alla follia, 1508)