domenica 14 dicembre 2014

Nel pongo di Silvelle (PD)

Silvelle di Trebaseleghe, gara storica del ciclocross internazionale, con un albo d'oro da mettere i brividi. Gli amatori sono i primi a partire, speravo che il freddo rendesse il fondo duro e compatto, ma in realtà anche quest'anno l'inverno tarda ad arrivare, a dispetto del detto "non ci sono più le mezze stagioni" sembra che da 18 mesi a questa parte ci sia SOLO la mezza stagione ! Un terzo del percorso è nell'erba con lunghi rettilinei e relativi tornanti, la parte finale è quasi una ciclabile sull'argine seguita da lungo rettilineo asfaltato, e nel mezzo un vero disastro: tornanti, curve ed ostacoli su un fondo molle e appicicoso simile al pongo, che si incastra nei copertoni, si accumula nella catena e nel cambio come fosse creta. Dopo due giri mi sono arreso ed ho scelto, con ottimi risultati, di farmi dei bei pezzi a piedi con la bici in spalla, finendo esausto e senza forze. Che possa aver influito anche l'influenza intestinale del giorno prima ? (43° classificato su 73 partenti).

sabato 13 dicembre 2014

Il mare

E' vero che mia madre è montanara, ma io sono nato ed ho vissuto 5 anni a Venezia, adesso abito a 20 km dalla laguna e a 50 km dalle spiaggie, eppure nel 2014 prima di oggi avevo toccato il mare solo ad Aprile in una gara di triathlon. Così prima della fine dell'anno ho deciso di concedermi il bis. Superfluo dire che per scattare la foto sono stato colto alla sprovvista dalla classica onda che mi ha costrettto a percorre gli 8 km per tornare all'auto con i piedi bagnati ed infreddoliti.

giovedì 11 dicembre 2014

Nel limbo anche ad Oderzo

Scaricati i dati del GPS Garmin sul PC ho avuto l'ennesima conferma di come sta procedendo la mia stagione nel ciclocross: notevole il miglioramento rispetto allo scorso anno, sia nella condizione atletica che nella tecnica di guida, abbinato ad una condotta di gara sempre al limite ma senza sbavature. A parte il primo giro dove un tamponamento mi ha fatto uscire di posizione la ruota posteriore costringendomi a perdere quasi un minuto, sono tre gare in cui procedo sempre con un ritmo costante dall'inizio alla fine, con tempi sul giro in fotocopia. Avevo un buon margine su chi mi seguiva ed ero staccato di tre minuti da chi mi precedeva, abbandonato nel limbo tra paradiso ed inferno.

lunedì 8 dicembre 2014

Personaggi da box

Per me già entrare nella prima metà della classifica è un traguardo importante, ed oggi ci sono riuscito, anche se proprio per un pelo (20° su 40 partenti). Importante una buona condizione fisica, un deciso miglioramento nello stile di guida e nella scelta delle ruote, ma oggi più che mai il risultato è stato determinato da Pino e Sabino e dal loro lavoro ai box. Perchè il fango molle ma asciutto si attaccava come mastice alla bicicletta, ed aver avuto la possibilità di cambiare la bici quasi ad ogni passaggio ha fatto enormemente la differenza.

lunedì 1 dicembre 2014

Il fascino della competizione

Nella mia vita ho praticato moltissimi sport, a vari livelli e con alterni risultati. Da una breve esperienza calcistica in età adolescenziale sono passato al tennis, quindi alla pallavolo per 13 anni, per arrivare da trentenne al ciclismo e di recente al ciclocross ed al triathlon. Mentre nella triplice sostanzialmente mi diverto e gareggio per competere solo con me stesso, preferendo le medie distanze e ritrovandomi spesso molto più veloce di quanto mi aspettassi (nuoto a parte), nel ciclocross arrivo a vivere la gara in maniera molto più competitiva. L'adrenalina comincia a farsi sentire qualche ora prima ed il via diventa quasi una liberazione dallo stress, già dopo pochi minuti le gambe cominciano a dolere ed i polmoni sembrano svuotarsi, e per un'ora resto a soffrire quasi in trance. A questo si aggiunge impegno fisico e mentale negli allenamenti, il disagio del fango e della pioggia, del freddo e delle trasferte, il tutto per ottenere piazzamenti spesso modesti. E' vero, correre nella federazione amatoriale piuttosto che in quella ufficiale migliorerebbe parecchio la classifica, ma preferisco essere tra gli ultimi di quelli forti e continuare a prendere schiaffi in faccia. Sarò mica masochista ?

martedì 25 novembre 2014

Agenda piena

Ecco l'agenda di una giornata tipica:
6.10 sveglia
6.30 piscina (2700 mt)
8.30 lavoro
12.45 corsa (9 km)
14.00 lavoro
18.00 partita in tv (CSKA-Roma)
20.00 compleanno nipote
21.00 riunione parrocchia
23.30 crollo nel letto
Inutile dire che la parte più impegnativa è stata seguire la partita della Roma in tv, li si ho dovuto dare fondo a tutte le mie energie fisiche e nervose. E a chi mi chiede "ma chi te lo fa fare?"... mi dispiace, ma non ho nessuna risposta sensata.

domenica 23 novembre 2014

La gara di Schio (VI)

Passaggi nel bosco facendo slalom tra gli alberi, ripide discese che lo scorso anno avrei avuto difficoltà a fare a piedi, scalinate per risalire l’argine, saliscendi sulle dune, il tutto alternato a rettilinei e curve ampie e veloci sul prato. Forse il percorso più impegnativo e divertente su cui abbia mai corso, dove sono riuscito a tenere sempre il ritmo al massimo, senza mai un errore, con il fiato al limite e le gambe che bruciavano dalla fatica. Peccato aver forato con le gomme da asciutto nel riscaldamento, così sono stato costretto a correre con i copertoni da fango, altrimenti avrei risparmiato almeno 30 secondi guadagnando due posizioni, ed invece mi sono dovuto accontentare del 33 posto (su 55 partenti). Rispetto allo scorso anno vado molto (ma molto) più forte, continuo a migliorare, eppure rispetto a chi mi sta davanti c’è ancora un abisso.