venerdì 12 febbraio 2016

Che ingenuo

Nonostante venticinque anni di esperienza nel settore ci sono ricaduto ancora una volta: l'auto non va lavata il venerdì, altrimenti è certo che la pioggia e le strade bagnate rovineranno le pedalate dell'intero weekend.

domenica 7 febbraio 2016

Gara di Monfumo (TV)

Finalmente una gara di ciclocross vero, con un percorso veramente impegnativo da affrontare sotto una pioggia battente. Prima parte con discesa degna da MTB dove la bici andava dove voleva lei, poi fondo valle nei prati attraversando piscine e laghetti per poi risalire prima su strada forestale quindi con rampe impegnative nei prati. Partito senza alcun riscaldamento, nonostante un buon primo giro sono rimasto presto da solo e solo nella seconda parte stavo rientrando su un bel gruppetto, quando mi si è scollato un tubolare e mi son dovuto fare qualche centinaio di metri a piedi per cambiare bici, poi con i copertoncini era impossibile forzare. L'unico rimpianto è di non essermi più allenato seriamente nelle ultime settimane, perchè queste sarebbero le mie gare, anche se quelli forti hanno decisamente un altro passo.

domenica 31 gennaio 2016

Frasi celebri

Non fare una cosa stupida è come fare una cosa intelligente.

Dan Peterson, allenatore di Basket, 2000

giovedì 28 gennaio 2016

Addominali

Ultimamente ho ripreso ad effettuare esercizi per i muscoli addominali; consapevole che la tartaruga mi ha abbandonato da almeno una decina di anni, è evidente che non lo faccio per motivi estetici (sia ben chiaro che quello della foto non sono io). Devo anche ammettere che, seppure sia vero che con un torace robusto la schiena soffre meno, queste fatiche non sono assolutamente mirate ad un miglioramento delle prestazioni atletiche. La vera soddisfazione la provo al mattino, quando in pochi minuti le formalità in bagno sono state completate.

lunedì 18 gennaio 2016

Vittorio Veneto, che disastro !

Spiaggiato a terra, in difficoltà perfino a sganciare le scarpe dai pedali per colpa del fango indurito; poi, appena mi rialzo, scivolo nel ghiaccio e finisco nuovamente disteso. Riparto, ma è scesa la catena e sono costretto a fermarmi ancora; altra curva veloce e la ruota anteriore non tiene la strada, e mentre cerco di ripartire il manubrio resta agganciato ad un paletto che delimita il percorso. Breve rampa in salita, nell'ultima pedalata la ruota va a vuoto ed io scivolo giù come Fantozzi... insomma, gli ultimi due giri sono stati un vero disastro, perchè quel che ho raccontato è successo solo in mezzo giro. Peccato perchè su un percorso bellissimo ed impegnativo nella prima parte di gara mi ero difeso proprio bene, tenendo il passo di gente che poi mi è arrivata davanti di diversi minuti.

mercoledì 13 gennaio 2016

Forza atletica e tecnica di guida

Solo adesso che ho ripreso ad allenarmi con più continuità mi sto rendendo conto di quanto ho perso dal punto di vista atletico; sia in sella che a piedi i tempi di riferimento si sono alzati parecchio rispetto ai primi di dicembre, subito prima di farmi male al polpaccio. Eppure nelle ultime gare di ciclocross sono sempre rimasto a battagliare con gli avversari di sempre, ed in effetti mi ero reso conto di sentirmi molto più sicuro e fluido dal punto di vista tecnico, grazie anche alla pioggia mancata in tutto l'autunno precedente. Il corpo che accompagna il manubrio nelle curve, sentire le ruote scivolare dolcemente nel fango, sicurezza e determinazione anche nei passaggi più difficili mi hanno fatto recuperare i secondi persi dal non saper più portare il fisico al limite. Peccato che la stagione stia volgendo al termine e non ci sia più tempo per recuperare, mi sarebbe piaciuto misurarmi in condizioni fisiche ottimali nelle ultime gare, anche se la classifica sarebbe migliorata di poco.

lunedì 11 gennaio 2016

Luca e Moreno

Campionato italiano ciclocross categoria under 23, Luca e Moreno anche se compagni di squadra stanno correndo ognuno inseguendo il proprio obiettivo: Luca ha da poco ripreso a fare ciclismo ed avendo una preparazione praticamente inesistenze, ha  come unica ambizione agonistica quella di poter arrivare entro i primi 15. Moreno invece si è allenato moltissimo e può puntare quindi ad un posto nel podio ma dopo neanche un giro, mentre era in seconda posizione rompe il cambio.  I box sono lontanissimi e chiunque con le ambizioni da podio si sarebbe ritirato ma Moreno no: bici in spalla raggiunge il box e riparte nettamente in ultima posizione e con un distacco abissale dai primi. Ciò nonostante comincia la sua rimonta impegnandosi al 110% nonostante non avesse nessuna chanche di poter raggiungere le posizioni a lui consone, ma il cross è anche questo: una sfida, se vuoi irrazionale, contro se stessi. Gli ottimi tempi sui giri diranno che il podio era assolutamente alla sua portata. Nel frattempo Luca invece sta coronando il suo sogno di giornata e con una splendida gara su di un percorso bello ma estremo, riesce grazie al suo talento, a raggiungere la decima posizione proprio all'ultimo giro in prossimità del traguardo. Proprio in quel frangente, a poche centinaia di metri dall'arrivo succede che Moreno raggiunge Luca. I due potrebbero giocarsi il decimo posto in volata ma Luca decide di non farla perché come dichiara nel dopo gara "era un atto dovuto, in quanto Moreno con la sua sfortuna e la sua incredibile rimonta se lo meritava di più".
Con il loro comportamento, entrambi hanno saputo regalare ai propri tifosi un qualcosa che va ben oltre il risultato sportivo: Moreno con la sua generosità ha dimostrato che non si deve mai mollare, rialzarsi sempre e trovare sempre nuovi obiettivi senza fermarsi a piangersi addosso. Luca, dopo un ora di grande sacrificio ad inseguire un risultato e riuscito senza tanto pensarci, a mettere da parte il proprio io e a far prevalere quei valori di altruismo e solidarietà che in questi tempi sono sempre più rari, sopratutto, o almeno così sembra, nelle nuove generazioni. Grazie Luca e grazie Moreno, questo vostro genuino e spontaneo regalo che ci avete fatto vale tanto, quanto una medaglia, anzi nella corsa della vita, vale anche di più.
Michele Mogno, foto Francesca Selva