giovedì 23 ottobre 2014

L'importanza delle innovazioni

Anche se la scarpa acquistata è il modello di un paio di anni fa presenta delle caratteristiche tecniche davvero interessanti: la chiusura a cricchetto, così il velcro non si consuma, la suola rigida, i tacchetti intercambiabili, un materiale traspirante ed impermeabile, la leggerezza, tutte cose che potrebbero fare la differenza in una gara di ciclocross. Anche se, onestamente, io le ho comperate solo perchè erano in saldo a 25,00 €.

domenica 19 ottobre 2014

Debutto stagionale

A due giri dalla fine lancio gli occhiali al box in un gesto di sfida degno del miglior Pantani: i più ottimisti avranno pensato che intendevo iniziare una rimonta dopo un paio di giri sfortunati, con tre salti di catena ed una caduta, qualcun altro avrà semplicemente considerato che l’imbrunire si avvicinava e che nei tratti nel bosco iniziava a filtrare poca luce, mentre i più scettici sosterranno che la fatica cominciava ad annebbiarmi la vista. Eppure, dopo un primo giro prudente, avevo preso un bel ritmo e per un paio di giri ero andato davvero forte, anche se, analizzando i tempi di ogni passaggio, alla fine con una gara perfetta avrei potuto migliorare solo di un paio di posizioni. Ad ogni modo ho chiuso 23° sui 34 partenti, e gli avversari con cui battagliavo lo scorso anno mi sono finiti tutti alle spalle.

giovedì 16 ottobre 2014

Occhialini

Chiunque abbia frequentato con regolarità la piscina si è sicuramente imbattuto nel fastidioso problema degli occhialini che si appannano. Che siano i modelli da pochi euro o quelli costosi di marche che evidenziano in grande la scritta "anti-fog" c'è poco da fare, dopo pochi utilizzi la vista si fa simile a quella della campagna veneta nelle prime ore dei mattini autunnali. Su internet ne ho lette (e provate) di tutti i colori: il lavaggio con detersivo per i piatti li rende puliti e profumati, gli occhi bruciano e la nebbia resta; bagnare con la saliva l'interno degli occhiali funziona, ma solo per i primi 5 minuti; anche indossarli asciutti prima di tuffarsi in acqua porta un beneficio limitato nel tempo. Ci ho messo un paio d'anni ma finalmente ne sono venuto a capo con una soluzione definitiva e radicale: ho imparato a nuotare senza vedere un cazzo, mi limito a seguire chi mi precede di pochi centimetri.

domenica 12 ottobre 2014

Amore per lo sport

A volte ci fa riflettere di più una splendida fotografia piuttosto che tante vuote parole.

martedì 7 ottobre 2014

Recupero

Sveglie all'alba per nuotare, pausa pranzo senza sosta per pedalare, una veloce corsetta la sera prima di cena, poi si gioca con i bambini, la sera un poca di tv o davanti al computer, oppure in garage a far manutenzione alle biciclette fino a tardi. Per fortuna un paio di volte al mese in colpo solo si recuperano tutte le ore di sonno perse.

giovedì 2 ottobre 2014

Ruota lenticolare

Dopo una attenta documentazione su internet mi sono costruito una ruota lenticolare per la bicicletta da triathlon, il tutto in assoluta economia. Era troppa la voglia di provarne l'efficacia e così ho riciclato una vecchia ruota e con soli 20 € di materiali ho ottenuto un discreto risultato, sia dal punto di vista tecnico che estetico. Poche le prove eseguite, in cui non ho riscontrato particolari difetti, e già questo mi ha dato soddisfazione, mentre mi sono reso conto che per trarne qualche piccolo vantaggio aerodinamico bisogna superare la soglia dei 40 km/h, non proprio uno scherzo. Però, una volta raggiunta tale velocità, la sensazione è di essere in grado di mantenerla con un minore dispendio di energia rispetto alle ruote tradizionali. Dal punto di vista estetico può piacere o non piacere, ma di sicuro fa tanta scena al punto che ogni ciclista incrociato uno sguardo incuriosito ce lo ha dato. 

domenica 28 settembre 2014

Cavallino al galoppo !

Da una parte Jesolo, la vita notturna delle discoteche, la gente ammassata sotto gli ombrelloni, i giochi, il divertimento; appena oltre la foce del Sile, il piccolo paese del Cavallino, affacciato sulla laguna nella parte interna del litorale, con le sue casette piccole e colorate, ad ispirare relax e tranquillità, con paesaggi mozzafiato ed una rete di ciclabili che ancora non ho avuto la fortuna di esplorare. Ma di tutto questo oggi non c’è traccia, perché mi sono giocato l’ultima gara su distanza olimpica al massimo delle mie possibilità: intorno a me poteva esserci qualunque cosa e non sarei riuscito a vederla. Nel nuoto in laguna tutto bene, a parte un paio di bracciate in una secca a recuperare cozze e vongole, restando staccato dal gruppo dei migliori ma senza farmi raggiungere da chi mi stava alle spalle. In bici ho spinto forte (quasi 38 km/h di media), tenendomi però quel pizzico di margine per riuscire a correre decentemente nonostante un fastidio al tendine d’Achille. 2h19m42s per chiudere 65°/190, migliorando il personale sulla distanza di oltre 5 minuti, difficilmente migliorerò ancora.