domenica 15 settembre 2019

Peschiera, triathlon olimpico

Prima gara del weekend di Peschiera, su distanza olimpica, con l'obiettivo di fare bene ma tenere margine per la gara del giorno dopo. Nuoto forte, molto forte per il mio livello, ed in bici mi ritrovo in un gruppo folto e veloce, quindi mi metto in scia e finisco la frazione con un tempo di rilievo senza aver faticato troppo. Anche la corsa va via sciolta, e chiudo la gara 155° assoluto su 820 partecipanti, oltre ogni più rosea aspettativa. Si festeggia con una birra, anzi con due, poi si mangia un boccone, ci si cambia, arrivano i compagni di squadra e va giù anche la terza lattina da mezzo. E poi mi chiedo perchè alle 21.30 ero già in agriturismo, nel mondo dei sogni.

mercoledì 11 settembre 2019

Rapporti, Catene, Gruppo...

No, non volevo far riferimento a nulla di sessuale, ma solo dire che quando si pedala in pianura con il rapporto più duro della bicicletta (solitamente usato solo in discesa) è segno di un ottimo stato di forma.

domenica 8 settembre 2019

Il meritato riposo

Certi allenamenti lasciano il segno: bici, corsa, bici e ancora corsa, tutto a ritmi molto alti, per oltre due ore di fatica. E verso la fine, a due chilometri da casa, pur di non mollare e resistere fino alla fine comincio a pensare alla fontana fresca, allo stretching sul prato e alla birra ghiacciata.

venerdì 6 settembre 2019

Cuor di mela

Pedalavo ancora con la mountain bike, nemmeno mi sognavo la bici da corsa, e la salita più lunga che avessi mai percorso era il passo della Gobbera, 6 km di cui solo il primo un poco più impegnativo. Onestamente non so cosa mi passò per la testa, ma una bella mattina saltai in sella e da Imer scesi fino a Primolano, e risalita parte della Valsugana mi avventurai verso il passo Manghen. Poichè erano già alcune ore che pedalavo ed avevo finito il cibo ebbi quantomeno il buonsenso di tornare a Strigno; entrato in un supermercato mi presi un panino al salame ed una confezione di biscotti del Mulino Bianco, appunto, i Cuor di mela. Il passo Manghen misura 24 km, al tempo ci misi 2 ore e mezza a scalarlo, e già a metà salita il panino era sparito, quindi cominciai a mangiare i biscotti, uno dopo l'altro, ogni 500 metri. Ricordo bene diverse soste nei tornanti più ripidi, tanta ma tanta fatica, ma in qualche maniera mi trascinai fino in cima. Non ricordo invece come feci a percorrere gli oltre 100 km, passo Rolle incluso, che mi separavano da casa.

sabato 31 agosto 2019

Dolomiti

Un'altra bella pedalata dolomitica, con i passi Staulanza, Giau e Cibiana, in solitaria, mentre le cime cominciano a svuotarsi del caos del turismo estivo. Credo che il panorama che si riesce ad ammirare sul passo Giau sia il migliore in assoluto di tutte le dolomiti, verrebbe da non scendere più ogni volta che ci arrivo.

domenica 25 agosto 2019

Correre a torso nudo

Correre a torso nudo non fa per niente bene: il sudore che cola copioso fatica ad evaporare senza un adeguato tessuto, e basta un poco di venticello per creare fastidi alla schiena ma anche allo stomaco, obbligandoci ad improvvise soste di emergenza. Si è più esposti all'attacco di moscerini o zanzare, e si rischiano scottature alle spalle o alla schiena. Per non parlare della decenza; per quanto sia ben messo il nostro fisico non è decoroso esibirlo per le strade. Già correre a petto nudo non va affatto bene, ma farlo è veramente tanto tanto figo.

giovedì 22 agosto 2019

Frasi celebri

Merckx era più forte di me, ma per arrivarmi davanti doveva morirci in bicicletta

Felice Gimondi, Milano, 2015