giovedì 25 maggio 2017

Montellomania 2017: chiuso per turno !

Nuova riproposizione della Montellomania, ovvero percorso ciclistico che comprenda tutte le prese del Montello; come nelle gare dei professionisti il percorso cambia leggermente ad ogni edizione, perchè nonostante il GPS, qualche variante o imprecisione nel dedalo di stradine capita sempre, anche se la sostanza non cambia: quasi 200 km e 4000 metri di dislivello complessivo. Quest'anno ho puntato tutto sull'agilità, risultando un poco più lento ma arrivando alla fine meno spremuto del solito. Da segnalare la rinuncia alla sosta ai bar intorno alle 12, con la triste scoperta di trovare tutto chiuso quando ci siamo ripassati un paio d'ore più tardi. Sarà stata anche la fame o la poca lucidità, ma nell'ultima discesa una foratura prima di un tornante mi ha impedito di impostare correttamente la curva, così sono andato dritto dentro al giardino di un agriturismo; per fortuna il cancello era solo socchiuso, altrimenti lo avrei attraversato ricomponendomi a cubetti dall'altra parte, come succede nei cartoni animati a gatto Silvestro.

lunedì 22 maggio 2017

Lago di Garda e fiume Mincio

Non sempre lo sport è sinonimo di agonismo o di piacevoli fatiche, anche se, lo ammetto, spesso è quella la componente che mi diverte di più. Se però ci si organizza in 5 famiglie, con bambini al seguito, per un weekend in campeggio vicino a Peschiera del Garda e si pedala in gruppo verso il centro, quindi ci si sposta a visitare Sirmione, ed il giorno successivo sulla ciclabile del Mincio fino a Borghetto, allora diventa piacevole anche far riposare le gambe. Bella compagnia, belle mangiate, abbondanti bevute e la voglia di organizzare al più presto una gita in un'altra destinazione.

giovedì 18 maggio 2017

Analisi post gara

Oltre alla fatica della gara, il bello delle gare di triathlon è che, svolgendosi su tre discipline, la specialità si presta ad analisi e considerazioni di vario tipo, e domenica ho avuto l'ennesima conferma di quanto imparato nelle scorse stagioni. Nel nuoto sono migliorato di poco, ma tanto è bastato per passare dal fondo della classifica ad un 104° parziale sui 170 partenti, e di questo non posso che esserne soddisfatto, soprattutto per il poco tempo che ci dedico. E' vero che in bici ho perso almeno due minuti (leggi post precedente) e questo modesto scarto mi è costato almeno una ventina di posizioni, ma in gara conta solo il cronometro, ed il 93° tempo nella frazione ciclistica resta un risultato nella media. A piedi, soprattutto nella seconda metà di gara, avevo male alle gambe e vesciche ai piedi, ed ho dovuto rallentare parecchio, ma la testa ha tenuto bene ed alla fine il tempo parziale (80°) mi ha consentito di recuperare un sacco di posizioni, segno che la differenza all'arrivo la si fa nella corsa, ma per correre bene occorre pedalare forte senza stancarsi. Ed il nuoto ? Secondo me quello lo hanno inserito solo per fare un poco di riscaldamento.

lunedì 15 maggio 2017

Triathlon medio Mugello (Nonostante...)

Nonostante una preparazione podistica deficitaria (non correvo una mezza maratona da oltre 2 anni), nonostante la muta nuova mai provata in acqua, nonostante il nuovo body mai nemmeno indossato dopo il cambio taglia, nonostante una serie di problemi nella frazione ciclistica che mi hanno costretto a perdite di tempo in ciascuno dei quattro giri: prima la ruota era storta e toccava il telaio, poi sosta per bisogno fisiologico, il terzo giro sono stato costretto a scendere per togliere dello scotch che si era attaccato sul tubolare, quindi stavo rientrando in zona cambio con un giro di anticipo ed ho allungato di 500 metri il percorso. Mettiamoci anche le vesciche e le spalle scottate... nonostante tutto questo sono riuscito a migliorare il tempo di 3 anni fa nella gara del debutto stagionale.

giovedì 11 maggio 2017

Dalla parte sbagliata

Troppo facile tifare per le squadre vincenti, piene di soldi, di campioni e di trofei in bacheca. Se io ho passato a Diego la passione per la Roma, lui mi ha contagiato con l'Atletico Madrid, anche se a pensarci bene le squadre estere che avevo da piccolo al Subbuteo erano proprio le due squadre della capitale spagnola, ed io adoravo quella più colorata. Vinceremo poco, forse niente, ma siamo felici così.

domenica 7 maggio 2017

Il percorso lo decide il meteo

Sulle prime si doveva trovare il ritmo sui colli trevigiani e poi salire il Pian delle Femene, ma la pioggia mattutina e l'asfalto bagnato hanno costretto il gruppo a cambiare i programmi, così si decide di spostarsi verso Asolo e le colline circostanti. Ma uscendo dalla coltre delle nubi a bassa quota, la vista del Grappa illuminato dal sole mi ha ipnotizzato ed, abbandonata la compagnia sono salito all'Archeson da Fietta. Sulle prime rampe mi si svita una pedivella, ma riscendendo a valle trovo un uomo intento a riparare il trattore con tutti gli attrezzi a portata di mano. Riparto di buona lena e quando le pendenze arrivano a superare il 20% cuore e testa reggono bene nonostante le gambe cerchino di abbandonarmi; non resta quindi che riscendere a valle per infilarsi sotto le nubi, e pazienza se la pianura finale devo farmela da solo...

lunedì 1 maggio 2017

Pedalare nella laguna

Weeekend di relax al Cavallino, con obiettivo principale la pedalata fino a Lio Piccolo, quattro case intorno ad una piazzetta di ghia che potrebbero fare da cornice ad un film di Salvatores o Almodovar . Una stradina larga due metri che si infila nel cuore della laguna tra barene, paludi e canali, con paesaggi mozzafiato e panoramiche verso Venezia, in particolare sulle isole di Burano e Torcello. Solo due note stonate: giornata particolarmente ventosa (che però ci ha facilitato il tragitto di ritorno) e l'aver trovato tutto pieno nei tre agriturismi presenti.