mercoledì 31 dicembre 2008

Statistiche 2008

Il 2008 è stato un anno con 169 uscite per un totale di 7.775 e 106.479, ovvero poco meno della mia media dovuto principalemente alla riduzione dei chilometraggi di ciascuna uscita. Molte volte infatti sono riuscito a fare "solo" un paio d'ore in sella, e pochissime sono state le lunghe distanze.

mercoledì 1 ottobre 2008

100 Pianezze

Cento salite una diversa dall'altra, nonostante la strada sia sempre la stessa.
Perchè cambia il meteo: l'ho affrontata con l'afa che ti asciuga la bocca, con il vento che ti sposta la bicicletta soprattutto in discesa, con la piogga fine che ti si infila dappertutto o i violenti temporali estivi che non ti fanno più vedere la strada, con il sole ed anche con la neve.
Cambia la condizione fisica: a volte gli 11,2 km al 7% ti sembrano una infinita rampa verso il cielo, arranchi curvo sul manubrio con le gambe pesanti e temi di non arrivare mai, altre ti sembra di volare, la pendenza mai eccessiva ti fa spingere rapporti molto duri a velocità che nemmeno credevi da saper raggiungere.
Cambia la bicicletta: ci sono salito con la vecchia Benotto in acciaio per preparare la Roubaix, con la Bianchi in alluminio e con quella in titanio, ed infine con l'"arancia meccanica" in alluminio/carbonio.
Cambia la compagnia: raramente con amici (staccato o staccante dopo pochi km), a volte superato dai prof. (Pellizzotti, Bruseghin, la nazionale italiana 2007 al completo), altre tra decine di ciclisti di tutte le specie (dai pensionati con 10 kg di troppo alle squadre juniores in allenamento), molto più spesso da solo con la mia fatica.
Salita adorata perchè vicina a casa, lunga e regolare, perchè è diventata "mia" in questi 6 anni e perchè la affronto sempre al massimo delle mie capacità, perfetto riscontro e test del mio stato di forma.
Pianezze da Valdobbiadene (TV), siamo arrivati a 100 sfide ed ho sempre vinto io.

martedì 9 settembre 2008

Monte Tomatico

Salita molto dura, ma siamo saliti molto bene.
Ci sono 500 metri paragonabili a quelli di Bocca di Forca, ma passato questo tratto anche il 15% sembra pedalabile.
Parte subito alternando tratti molto duri (17%?) ad altri di recupero (12%?), nella parte centrale è molto molto tosta (17-20%) e sembra non mollare mai, nel finale si torna a respirare (10-12%) e ci si gode la soddisfazione di averla fatta.

C'è qualche squarcio panoramico, ma nel complesso si è sempre in mezzo al bosco, l'asfato è molto buono per una salita di questo tipo, ma ci sono un sacco di canalette per lo scolo dell'acqua che rendono impegnativa anche la discesa.

domenica 15 giugno 2008

Gran Fondo Campagnolo 2008

Granfondo Campagnolo, ormai come tradizione l’unica gara a cui tengo davvero, ed anche quest’anno nonostante una preparazione appena sufficiente sono alla partenza attrezzato come se dovessi star via 10 giorni. Panini, barrette energetiche, vestiario pesante per l’annunciato maltempo e tanta buona volontà. Il nuovo percorso presenta una quarantina di chilometri vallonati in cui si ha modo di scaldarsi e senza strafare inizio la prima salita che vola in un attimo, discesa ad Agordo e su per il passo Duran, decisamente impegnativo e per questo lo risalgo con calma e rapporti agili. Picchiata dal versante opposto, prime rampe del passo Staulanza e cominciano forti scricchiolii al movimento centrale: nemmeno un chilometro dopo saltano i cuscinetti e le pedivelle ed i pedali cominciano a ballare a destra e sinistra.
Non ho alternative, giro la bici e scendo fino al punto di assistenza dove mi viene diagnosticata la rottura del movimento centrale. Ora, capisco che il guasto è decisamente anomalo, ma siamo alla Granfondo Campagnolo ed io non monto ne Sram, ne Stimano, monto proprio il cambio italiano, eppure non c’è il ricambio. Ci metto un’ora prima di accettare questa “sconfitta”, un’altra la passo aspettando il furgone dell’organizzazione: salgo a bordo e nonostante birre e panini che alleviano l’attesa devo aspettare che si organizzi il recupero degli assiderati, in quanto sui passi Valles e Rolle sta nevicando ! Dalle 11 in cui sono rimasto a piedi arrivo a Feltre alle 17 passate, con tanta rabbia in corpo e tanta invidia per amici e sconosciuti che arrivano stravolti sul traguardo.

martedì 10 giugno 2008

Montellomia 2008

Non esistono limiti fisici, ma soltanto paure nella nostra testa. E allora perché non provare a superarsi nonostante un livello di allenamento non certo eccellente ?
Compagno di viaggio David, più forte e allenato di me, compagno ideale per questa avventura. Luogo prescelto, il Montello, collina delle prealpi trevigiane a sud del fiume Piave, luogo di importanza militare strategica della grande guerra. La collina è a forma ellittica tagliata in lungo dalla strada dorsale ed attraversata verticalmente da 21 prese che la “tagliano” da nord a sud, di lunghezza tra 1.5 e 4 km, con pendenze medie intorno al 6% ma praticamente tutte con una prima parte superiore al 10% (punte al 17%) per poi diventare pianeggianti nella parte finale. L’obiettivo: risalire tutte quelle asfaltate in una sola giornata.
Nella prima parte superiamo parecchie tra le più impegnative, con le gambe fresche e carichi di energie, attraversando cunicoli boschivi molto suggestivi mentre la solita migrazione di lumache ci costringe ad un paio di soste per pulire i freni. La presa 14 è quella che porta a S.Maria della Vittoria, punto più alto della collina, e da qui in poi le prese diventano più lunghe ma con punte sempre meno proibitive, l’asfalto diventa sempre più sporco e rovinato; aumenta il numero delle salite superate mentre si svuotano le tasche con i nostri rifornimenti.
Giro di boa intorno all’ossario e via a ripercorre il percorso inverso. Le prese 11 e 13 Nord mi svuotano completamente, sono al limite delle energie rimaste, urge una sosta al bar per un ennesimo panino al prosciutto e 2 coca-cola. Ormai restano solo 4 prese, con la 17 e la 19 Sud tra le peggiori in assoluto. Ma il cibo sta entrando in circolo e nonostante il sole cocente il ritmo torna alto, favoriti dall’adrenalina dell’avvicinarsi del traguardo che non fa più sentire la fatica.
Alla fine saranno 30 salite, 190 km e 4000 metri di dislivello completati in poco meno di 9 ore.

domenica 1 giugno 2008

Frasi celebri

Ma tu non mangi la banana ?
No, ho ancora 2 ore per tornare a casa, se arriva la scimmia bisogna che abbia qualcosa da dargli.
Anonimi sul Montello