
Ho messo il cardio che non usavo da mesi ed ho iniziato la "via crucis". Primi 3 km per scaldare i motori, prima rampa appena sotto al 20% superata brillantemente, altro tratto più agevole e si arriva ai piedi del muro, 500 metri infiniti con punte al 22%. L'occhio è sul cardio che lampeggia, le gambe bruciano ma sento che sto salendo bene e resisto bene; un tratto al 15% è l'ideale per far abbassare il cuore e recuperare, quindi un altro muro ma ormai il peggio è passato. Restano 3 km con pendenze intorno al 12%, guardo il cardio e vedo che ho ancora margine, quindi indurisco il rapporto e spingo fino allo scollinamento dove arrivo ai limiti.
Decidere di sfidarla è poco razionale, sopravvivere è già una buona cosa, arrivare in vetta senza mettere il piede a terra è da eroi, farla il più forte possibile forse da dementi. Se un giorno non doveste avere più mie notizie venite a cercarmi da quelle parti: o mi torvate inerme sull'asfalto o seduto in terra che parlo con i tafani.