sabato 9 giugno 2012

Come un videogame


Decido di fare una salita a tutta, la mia salita (Pianezze da Valdobbiadene), ed usufruisco di tutta la tecnologia disponibile per ottimizzare lo sforzo e divertirmi il più possibile: ciclocomputer con battiti cardiaci, telefonino con un apposito programma GPS che visualizza la posizione virtuale di un tempo da me impostato. Ipotizzo il mio limite, imposto il tempo e via: le gambe sono al limite per tutta la salita, ma cuore e fiato hanno ancora margine, quindi negli ultimi due chilometri forzo il ritmo e guadagno più di un minuto sul me stesso virtuale. Ho ancora margine e ci riproverò, ma è la modalità di salita a rendere lo sforzo un vero divertimento, altro che Wii o Nintendo.